BITCOIN crolla? Cosa succede VERAMENTE

(Non cadere in trappola)

Se in questi giorni stai guardando il tuo portafoglio e vedi le tue crypto crollare, Bitcoin crollare e anche i titoli legati a Bitcoin perdere il 50%, 60% o perfino 80%, probabilmente ti stai chiedendo: “Devo vendere tutto prima che sia troppo tardi?”.

La risposta breve è: aspetta.

 

La risposta lunga invece è quella che leggerai qui.

Perché la storia ci dimostra una cosa incredibile: aziende come MetaPlanet, che dallo scorso anno ha subito un tonfo del 78%, hanno attraversato dodici crash da oltre il 20%… eppure, nonostante tutto, i primi investitori sono ancora in positivo di oltre 3.700%.

 

TradingView chart

 

Com’è possibile?
Non è magia, né tantomeno fortuna, ma semplice “ciclicità”.

Questa è la logica brutale, ma prevedibile, dei mercati.

 

E se capisci come funziona questa dinamica che si ripete ogni 45 giorni come un orologio, ti renderai conto che il crash di oggi potrebbe non essere una tragedia, ma la migliore opportunità del 2025.

 

Una nuova asset class: Bitcoin non è solo una “moneta”

Partiamo da qui: Bitcoin non è semplicemente una valuta digitale, ma la prima nuova asset class degli ultimi 500 anni.

  • Abbiamo avuto i beni immobili (terra e case).

  • Poi le materie prime (oro, argento, petrolio).

  • Poi le azioni (società quotate).

  • E ora, per la prima volta dal Rinascimento, abbiamo qualcosa di nuovo, cioè Bitcoin.

 

Capisci la portata di tutto questo?
Non stiamo parlando di una startup di nicchia o di una moda tecnologica, ma di un’autentica infrastruttura finanziaria che ridisegna i rapporti di potere globali.

E come ogni altra asset class nascente, Bitcoin è volatile.

Ma la volatilità non è un bug, è una feature, cioè ciò che permette a questo ecosistema di crescere in maniera esponenziale.

 

Certo il prezzo crolla tanto, ma esplode anche tanto. Questa è la volatilità, lo strumento che fa guadagnare, ma anche perdere soldi.

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MicroStrategy: la prova che funziona

Prendiamo il caso di MicroStrategy.
La società guidata da Michael Saylor è diventata celebre perché ha adottato una strategia folle agli occhi dei più: accumulare Bitcoin come tesoreria aziendale.

 

Il risultato?

  • Da agosto 2024 ad agosto 2025, Bitcoin ha fatto circa +85%.

  • MicroStrategy nello stesso periodo ha fatto il doppio.

 

TradingView chart

 

 

TradingView chart

 

Due volte più volatile, ma anche due volte più redditizia.
Con tutti i rischi che ciò comporta.

Ma qui sta il punto: quando il sottostante (Bitcoin) cresce, le azioni “Bitcoin Treasury” amplificano i guadagni. Quando Bitcoin corregge, queste società crollano ancora di più.

È il gioco della leva implicita.

 

MetaPlanet: il caso estremo

Se MicroStrategy è l’esempio americano, MetaPlanet è la dimostrazione asiatica.
Una società giapponese che per prima ha replicato la stessa strategia di accumulo.

 

Risultato?

  • Nel giro di 18 mesi, le azioni sono esplose fino a +3.600%.

  • Molto più di colossi storici come Hitachi (+40%), Sony (+60%) o Mitsubishi (+46%).

 

Non in Giappone, ma nel mondo intero, MetaPlanet è stata la miglior performance azionaria del 2024.

Eppure oggi, rispetto ai massimi, ha perso oltre il 60%.

È finita? Esplosa la bolla? No, questo è semplicemente il prezzo della volatilità.

E vale sia per le stock, e sia per Bitcoin stesso.

 

La regola della leva: 2x, 3x, 5x

Ora ti mostro la chiave analitica su cui basare tutto:

  • L’S&P 500 cresce in media del 7-8% annuo (negli ultimi 5 anni del 13-14% annuo)

  • Bitcoin negli ultimi cinque anni ha fatto circa +60% annuo.

  • MicroStrategy ha raddoppiato Bitcoin.

  • MetaPlanet ha fatto fino a cinque volte di più.

 

 

La matematica è semplice:

  • Se Bitcoin raddoppia → MicroStrategy fa 3-4x.

  • Se Bitcoin crolla del 30% → MicroStrategy perde il doppio, quindi il 60%.

  • Se Bitcoin fa 10x in 10 anni → MetaPlanet potrebbe fare 20-30x.

 

Queste aziende sono semplici moltiplicatori di volatilità, e chi entra deve sapere che la volatilità è il prezzo del biglietto per salire su questa giostra.

Non c’è salita potente, senza discesa altrettanto potente.

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I cicli invisibili: non 4 anni, ma 12 all’anno

Bitcoin segue un ciclo quadriennale legato all’halving.
Ogni 4 anni quindi il mercato entra in una fase di boom post-halving e poi di correzione fino all’halving successivo.

 

Le azioni “Bitcoin Treasury” invece, hanno cicli molto più brevi.
MetaPlanet per esempio in soli 18 mesi, ha vissuto:

  • 12 drawdown oltre il 20%

  • una correzione record del 79% in 4 mesi

  • e altre 24 mini correzioni oltre il 10%

 

In media quindi ha avuto un ribasso ogni 45 giorni, con cali del 32% medio e che durano circa 20 giorni ciascuno.

In pratica è un asset ciclico dentro un asset ciclico, una giostra dentro la giostra.

Chi non lo capisce bene queste dinamiche, si spaventa e vende, mentre chi lo capisce e crede nel futuro di Bitcoin, compra quando tutti scappano.

 

Il confronto: Bitcoin, MicroStrategy, MetaPlanet

Facciamo ora un paragone prima di concludere:

  • Bitcoin è più volatile dell’S&P 500, quindi sale di più, ma scende anche di più (ma ha recuperi più rapidi rispetto le Bitcoin Treasuries).

  • MicroStrategy è in media 1,9 volte più volatile di Bitcoin, e ha recuperi medi.

  • MetaPlanet è 2,6 volte più volatile, ma con recuperi 5 volte più lenti.

 

Questo spiega una cosa che molti investitori non riescono a capire:

“Se Bitcoin ha perso solo il 20%, perché MetaPlanet è giù del 70%?”.

Perché come ho detto le Bitcoin Treasuries fungono da amplificatore tanto al rialzo, quanto al ribasso. Idem vale per la velocità di recupero che può richiedere mesi, anziché magari giorni.

 

Non tutte le aziende sono uguali

E qui dovremmo fare un po’ di chiarezza, perché non tutte le aziende che “copiano” la strategia hanno la stessa solidità.

 

Ci sono infatti differenze enormi in ottica di:

  • giurisdizione (USA, Giappone, Svezia, Brasile, UK…),

  • governance (chi guida l’azienda),

  • capacità di raccogliere capitale,

  • trasparenza nei bilanci.

 

Alcune società come MicroStrategy e MetaPlanet hanno dimostrato di saper reggere più cicli, altre invece, soprattutto startup recenti, hanno cavalcato l’hype e molto probabilmente non sopravviveranno ad una recessione.

Quindi il punto non è “comprare qualunque azione Bitcoin”, ma piuttosto seleziona quelle che hanno basi solide per moltiplicare i cicli di Bitcoin nei prossimi 10 anni.

 

Dove può arrivare Bitcoin?

E ora arriviamo veramente alla conclusione rispondendo ad una domanda: dove sarà Bitcoin nei prossimi 5, 10, 15 anni?

Perché sì, ti ho parlato delle Bitcoin Treasuries che ora stanno andando di moda, ma il loro andamento dipenderà come sai da Bitcoin.

Perché se Bitcoin cresce, queste azioni esplodono, se Bitcoin muore, loro muoiono con lui (e anche prima).

 

Ecco quindi che diventa necessario porsi qualche target su Bitcoin, sia a breve che a lungo termine. Di seguito alcune proiezioni dei grandi analisti per fine 2025:

  • Barclays: 116.000 $

  • Bernstein: 200.000 $

  • BTIG: 150.000 $

  • Maxim: 235.000 $

 

La media tra queste previsioni è di circa 170.000 $, cioè tra 50-70% dai livelli attuali.

Per me quest’anno giochiamo per i $150-160k.

Ma questo è il breve termine, la vera partita è sempre sul lungo periodo.

 

  • Entro il 2030, il market cap di Bitcoin potrebbe toccare i 21 trilioni, pari a circa 1 milione di dollari per BTC.

  • Entro il 2040, alcune stime parlano addirittura di 14 milioni di dollari per BTC.

 

E parliamo di analisi dei più grossi fondi di investimento e banche al mondo. Certo, bisogna però puntualizzare che la maggioranza di questi ha dei conflitti di interesse, in quanto vendono prodotti legati a Bitcoin.

Ma in linea generale (come mostrato anche nel mio libro “Come generare ricchezza con Bitcoin Tax free”), questo scenario è assolutamente fattibile.

 

E se effettivamente si realizzasse, allora:

  • Bitcoin → +10x,

  • MicroStrategy → +20-30x,

  • MetaPlanet e simili → +50x o più.

 

Ecco la potenzialità dell’effetto leva dei Bitcoin Treasuries.

Attenzione però, tanta crescita ha in genere come risvolto della medaglia, altrettanto calo, quindi è necessario gestire ottimamente il rischio.

 

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La piramide del rischio

Non tutto il capitale deve stare nello stesso paniere, diceva la nonna (con le uova).


Ecco quindi come suddividere il tutto (not financial advice):

  • Base della piramide: capitale che non vuoi rischiare. Asset stabili o poco volatili come l’oro.

  • Centro della piramide: capitale per asset ad alto potenziale ma con drawdown gestibile. Qui ci può stare Bitcoin.

  • Cima della piramide: capitale che puoi permetterti di vedere oscillare del -70% o più, ma senza perdere il sonno. Qui entrano in scena asset come MicroStrategy, MetaPlanet e simili.

 

Se metti tutta la tua liquidità sulla cima, non sopravvivi al primo crollo, se la metti tutta in fondo, non trarrai molto beneficio dalla salita.

Ma se posizioni tutto correttamente e usi la parte alta come acceleratore anziché andarci All-In speranzoso di diventare milionario con pochi spicci, allora anche un semplice 5% del portafoglio può trasformarsi in un game changer.

 

Conclusione: crollo o opportunità?

E allora torniamo alla domanda iniziale: “Devo vendere o tenere?”.

La verità è che questi crolli non sono anomalie, sono la norma.

 

  • MetaPlanet ha avuto 12 drawdown superiori al 20% in 18 mesi.
  • MicroStrategy ha perso il 40% più volte pur rimanendo su un trend di crescita pluriennale.
  • Bitcoin stesso è sopravvissuto a oltre 480 “funerali” annunciati (cioè a cali spesso superiori al 30% e ciclicamente anche al 70%).

 

Ma funziona così, ogni ciclo spaventa, ogni volta sembra la fine di tutto.
Eppure man mano che si va avanti i fondamentali si rafforzano, gli holder aumentano e l’adozione cresce.

Continuerà all’infinito? Probabilmente no, ma se credi in Bitcoin a 5, 10, 15 anni, allora questi crash non sono segnali di uscita, ma bensì porte d’ingresso.

 

Se invece non ci credi, allora non dovevi neppure entrarci la prima volta.

Del resto investire in un asset implica che si creda che quell’asset possa fare bene in futuro, se non credi che possa farlo, allora non ha senso investirci.

Bitcoin non è solo un asset, ma un vero e proprio test psicologico, in cui solo chi riesce a resistere alla volatilità potrà godersi i rendimenti esponenziali.

(Ps. Ho parlato di tutto questo nel video qui sotto)

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Riguardo all'autore

Stefano Demasi

Stefano Demasi è un punto di riferimento italiano nel mondo della finanza e degli investimenti.

Seguìto da una community in continua crescita di investitori e appassionati, Stefano ha trasformato la sua passione in un vero movimento di educazione finanziaria.

Attraverso contenuti chiari, aggiornati e pragmatici, ha aiutato centinaia di persone a comprendere come muoversi nel mondo di Bitcoin e negli investimenti, trasformando teorie complesse in azioni concrete e profittevoli.

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