Dopo diversi mesi positivi, anche questo finale d’anno sta confermando la solidità del portafoglio azionario italiano che stiamo mese dopo mese costruendo insieme.
Ad oggi, in appena 6 mesi, tra posizioni aperte e chiuse, dividendi e posizioni ancora aperte, il portafoglio italiano costruito con Investing PRO è ad un 9%.
Qui sotto puoi vederne l’andamento che risulta abbastanza lineare con dei drawdown a volte marcati ma comunque ben compensati dalle salite e quindi una volatilità abbastanza smorzata con un rapporto rischio-ritorno che ad occhio sembra bilanciato.

Quindi non parliamo di rally esplosivi o scommesse speculative estreme, ma di una crescita abbastanza costante che oggi vede tutti i titoli in territorio positivo e un portafoglio che appare ben bilanciato tra stabilità, dividendi e potenziale di rivalutazione.
Per chi leggesse per la prima volta questo articolo, sto documentando ogni mese le azioni su cui investo utilizzando le Pro Picks di Investing PRO, uno strumento basato su AI e Big Data che restituisce suggerimenti mensili di titoli di maggiore interesse focalizzandosi sui dati di ciascuna azienda e dicendomi quindi cosa comprare e cosa vendere.
Ovviamente non li seguo ciecamente, ma li uso come “scrematura” del mercato a cui segue poi una mia attenta analisi sia a livello fondamentale che tecnica, per scegliere se e dove posizionarmi.
Nel complesso questo strumento mi sta facendo risparmiare settimane di lavoro migliorando al contempo le performance generali.
In questo articolo voglio quindi fare un aggiornamento completo del 2025, mostrarti l’andamento delle singole posizioni e condividere un titolo che sto monitorando su cui eventualmente entrerò questo mese.
Il punto di partenza
Prima di analizzare il portafoglio, voglio fare un breve recap: a partire da giugno 2025 ho iniziato a testare i Pro Picks di Investing PRO per capire se e in che misura potevano assistermi nel mio Stock picking, cioè la selezione attiva dei titoli su cui posizionarmi.
L’obiettivo era quello di ridurre il tempo che impiegavo per selezionare i titoli da acquistare e migliorare le performance.
Il metodo operativo è semplice:
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Ricevo da Investing ogni mese i titoli su cui porre l’attenzione (e il perché)
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Li analizzo singolarmente per vedere quali hanno più senso per il mio profilo di investimento
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Piazzo gli ordini ai livelli di prezzo più interessanti per me
Quindi no, non compro ciecamente ma faccio le mie ricerche e analisi prima di acquistare qualsiasi azione.
Dopo sei mesi di test devo dire che l’obiettivo è stato raggiunto, infatti ho tagliato drasticamente il tempo che impiego a fare Stock Picking passando da ricerche di settimane ad appena 1 minuto e ottimizzato anche l’analisi dei singoli titoli, perché ho tutto ciò che mi serve direttamente in dashboard su Investing PRO e non devo impazzire tra mille siti diversi.
Nel complesso quindi la mia esperienza è stata ottima, Investing PRO è il miglior servizio di analisi che io abbia mai provato fino ad oggi e per ora, anche a livello di performance, non posso che essere soddisfatto avendo stampato un +9% in appena sei mesi sul mio portafoglio azionario italiano.
Fatto un po’ di recap e creato del contesto per chi legge per la prima volta questa serie di articoli, buttiamoci nella mia parte preferita, l’analisi del portafoglio.
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Lo stato attuale del portafoglio
Al momento della stesura dell’articolo, il portafoglio italiano mostra un quadro estremamente interessante:
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Poste Italiane: +19,63%
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HERA: +9,25%
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Saipem: +6,49%
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Nexi: +4,54%
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Amplifon: +4,52%
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ENI: +3,15%
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ERG: +0,50%

Tutti i titoli sono entrati in terreno positivo, ma soprattutto ognuno sta facendo esattamente il lavoro per cui è stato inserito: c’è chi spinge, chi stabilizza e chi genera reddito.
I titoli aggiunti a Dicembre
Come mostrato nell’articolo precedente a dicembre ho rafforzato il portafoglio con due nuove posizioni:
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Nexi
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Amplifon
Due titoli diversi per settore e dinamica, ma accomunati da un elemento chiave:
una valutazione che il mercato, a mio avviso, sta penalizzando eccessivamente.
Vediamoli quindi nel dettaglio.
1. Nexi – Il turnaround ignorato dal mercato (+4,54%)
Nexi è uno di quei titoli che il mercato sembra odiare nei momenti difficili, salvo poi rivalutarli quando il contesto cambia.
Il titolo era già entrata in portafoglio a giugno seguendo appunto i Pro Picks ad un prezzo medio di €5 per titolo ed uscita a settembre ad un prezzo di €5,40 siglando un +8%.
Ho approfittato così dello scarico successivo per re-inserirlo in portafoglio ad un prezzo di €4,01 e attualmente scambiato ad un +4,54%.

Non è una performance clamorosa, ma in un mese è un ottimo risultato.
Perché Nexi?
I motivi che mi hanno portato a prendere posizione seguendo il suggerimento delle ProPicks di Investing PRO sono prettamente fondamentali:
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PEG estremamente basso (0,12) → forte sottovalutazione rispetto al profilo di crescita
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Crescita dei ricavi del 4,6%, nonostante il contesto macro complesso
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Margine lordo del 58%, segnale di qualità del business
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Rendimento da dividendo del 6,2%, ignorato dal mercato ma per me interessante
Gli analisti vedono Nexi con un target medio intorno ai €5,72 il che implicherebbe un potenziale rialzo del 43% dai livelli attuali.
Personalmente ho un target più basso, intorno ai €5 per azione, ma è da vedere come evolvono le cose, intanto ci sono i dividendi che non sono male.
Che il target degli analisti sia fattibile o meno, questa non è una posizione da trading veloce, ma una scommessa di rivalutazione graduale basata sui fondamentali del titolo e un potenziale ritorno alla normalità del sentiment.
2. Amplifon – La leadership che il mercato dimentica (+4,52%)
Amplifon è un titolo che tende a muoversi a cicli, ma con fondamentali strutturalmente solidi.
L’azienda è ancora leader per gli apparecchi acustici con un brand riconosciuto e ben radicato.
Mi sono posizionato ad un prezzo medio di €13,17 e il titolo è in profitto del +5,75% al momento della stesura di questo articolo.

Risulta evidente nel grafico giornaliero un gap importante in zona €15-€20 e nel complesso il titolo è scontato rispetto i massimi del 70%.

Ho già monetizzato parte della posizione chiudendo a €13,62 per ridurre il rischio e spostare la liquidità altrove, il resto è ancora in ballo.
Perché Amplifon?
Anche in questo caso ho scelto di seguire il suggerimento delle ProPicks guardando più al medio-lungo periodo che al breve:
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Acquisizione di molti nuovi centri acustici nel Nord-Ovest dell’Italia, rafforzando ulteriormente la propria leadership
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Trend demografici favorevoli, con una crescita strutturale del settore ini Italia stimata tra il 3% e il 5% (dato l’aumento dell’età media)
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I volumi di apparecchi acustici sono attesi tornare a crescere del 3–6% annuo
Dal punto di vista finanziario abbiamo:
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Rapporto P/B intorno al 3,0 e quindi coerente per un’azienda leader di settore
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Strategie di crescita per acquisizioni che dimostrano solidità patrimoniale, anche in fasi di rallentamento
Amplifon non è un titolo da “fuochi d’artificio”, ma visto lo sconto importante, potrebbe rivelarsi un potenziale compounder silenzioso sul lungo termine.
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Un titolo sotto osservazione: INWIT
Oltre alle posizioni già in portafoglio, c’è un titolo che sto monitorando attentamente per un possibile ingresso, INWIT.
L’azienda è la principale “Tower Company” italiana, che costruisce e gestisce infrastrutture condivise (torri, antenne, sistemi indoor) per le telecomunicazioni mobili e altri servizi digitali.
Il titolo è attualmente scontato del 40% rispetto i massimi del 2022, segnalando un potenziale entry point interessante.

Vediamo dunque i dati che mi hanno portato a seguire il suggerimento delle ProPicks di Investing PRO e valutare l’inserimento in portafoglio di INWIT:
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Gli analisti hanno un target medio per questo titolo di €10,97, mentre io guardo ad un fair value più probabile intorno ai €9,92.
Questo si traduce in un potenziale rialzo complessivo tra il 30-40%.
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Il rendimento da dividendo si attesta al 6,5%, in crescita del 7,4%
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Margine lordo del 92,7% e margine operativo del 54,1%, numeri che poche aziende possono vantare
Nonostante una recente revisione al ribasso delle previsioni, il piano industriale resta molto solido con €1,5 miliardi di investimenti programmati tra il 2025–2030 per la costruzione di 3.500 nuove torri, infrastrutture digitali e smart, in un contesto di domanda strutturalmente crescente.
INWIT potrebbe funzionare bene in portafoglio come titolo cash flow–oriented, con un interessante mix tra reddito e rivalutazione potenziale.
La logica complessiva del portafoglio
Il portafoglio oggi è dunque posizionato su più pilastri:
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Poste, Hera, ENI → stabilità e dividendi
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Nexi e Amplifon → recovery da importante sottovalutazione
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Saipem → dividendi e potenziale recovery
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ERG → esposizione sulle rinnovabili
Ogni titolo ha un ruolo preciso, non serve che tutti corrano nello stesso momento: serve equilibrio.
Come dico sempre, un portafoglio è come una squadra di calcio: c’è chi difende, chi imposta e chi prova a segnare, il risultato lo fa l’insieme.
La lezione pratica
Chiudo con una considerazione importante.
Il fatto che oggi il portafoglio sia interamente in positivo non significa che lo sarà sempre così come il fatto che alcuni titoli si muovano lentamente o restino in perdita a lungo, non significa che siano errori.
Il portafoglio perfetto non esiste, esiste però un processo coerente, ripetibile e razionale basato sui dati.
Ora, ci sono due strade possibili per acquisire questi dati, una manuale e una semi-automatica. Puoi ricercare tutti i dati da te scandagliando il mercato o puoi usare servizi di analisi come quelli offerti da Investing PRO e risparmiare molto tempo.
Non credevo che questo potesse essere uno strumento così utile nella mia operatività quando ho iniziato a testarlo, ma devo ricredermi poiché ad un costo di appena €0,25 cent. al giorno mi fa letteralmente risparmiare settimane di tempo.
Dicembre mi sta ricordando ancora una volta una cosa semplice ma fondamentale:
Quando costruisci con logica, anche senza inseguire il trend di mercato, i risultati arrivano, è solo questione di tempo.








