Dopo i mesi molto forti di fine estate e inizio autunno, anche Dicembre si sta dimostrando interessante per il portafoglio azionario italiano che stiamo costruendo insieme mese dopo mese.
Nonostante un contesto di mercato tutt’altro che semplice, tra prese di profitto, rotazioni settoriali e volatilità latente, il portafoglio nel suo complesso si mantiene solido, con diversi titoli in territorio positivo e nuove posizioni che stanno già dando segnali incoraggianti.
In questo articolo ti mostro quindi come mi sono mosso, quali titoli ho aggiunto e soprattutto, perché ho preso determinate decisioni operative.
Per chi leggesse per la prima volta questo articolo, sto documentando ogni mese le azioni su cui investo utilizzando le Pro Picks di Investing PRO, uno strumento basato su AI e Big Data che restituisce suggerimenti mensili di titoli di maggiore interesse focalizzandosi sui dati di ciascuna azienda e dicendomi quindi cosa comprare e cosa scaricare.
Ovviamente non li seguo ciecamente, ma li uso come “scrematura” del mercato a cui segue poi una mia attenta analisi di ciascun titolo sia a livello fondamentale che tecnico, per scegliere se e dove posizionarmi.
Il punto di partenza
C’è una cosa che spesso si dimentica quando si inizia ad investire e che non smetterò mai di ripetere: non è la singola operazione che fa la differenza, ma la logica con cui costruisci il portafoglio.
Ed è proprio per questo che continuo a fare scelte ponderate, basate su dati, fondamentali e contesto, piuttosto che sull’emotività o sul “titolo caldo” del momento.
Il processo è sempre lo stesso:
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una volta al mese, guardo le Pro Picks;
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valuto i fondamentali dei titoli più promettenti;
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seleziono quelli con miglior rapporto rischio/rendimento;
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Imposto l’acquisto al livello di prezzo più ottimale per me;
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Li aggiungo al portafoglio e passo al mese successivo.
Niente hype, niente “voci di mercato”, niente corse impulsive. Solo analisi mirata e attenta dei fondamentali e dei livelli di prezzo.
In circa un’ora al mese riesco così a costruire posizioni coerenti tra loro.
Creato un po’ di contesto per le persone che mi leggono per la prima volta, arriviamo ora al cuore dell’articolo, cioè l’analisi delle posizioni.
Dicembre: il portafoglio regge ancora
Dicembre si sta muovendo in modo selettivo con alcuni titoli che accelerano, altri che respirano e altri ancora che consolidano.
Ecco quindi l’andamento del portafoglio complessivo (esclusi i titoli aggiunti a dicembre che analizzeremo a parte):
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Poste Italiane guida con un +16,97%
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HERA mantiene un solido +8,22%
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Saipem rimasto sullo 0,32%
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ENI ed ERG stanno invece attraversando una fisiologica fase di debolezza e sono rispettivamente in perdita dell’1,05% e 1,18%

Il quadro generale resta positivo e coerente con posizioni ancora solide.
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I titoli aggiunti a Dicembre
Eccoci dunque alla mia parte preferita, i titoli inseriti in portafoglio questo mese.
A dicembre ho fatto solo due nuove aggiunte al portafoglio italiano:
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Amplifon
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Nexi
Due titoli molto diversi tra loro, ma accomunati da una cosa: una fase di debolezza di prezzo che secondo me non era allineata alla qualità del loro business.
Vediamo quindi cosa mi ha spinto a sceglierli tra i suggerimenti delle Pro Picks di Investing PRO ed inserirli in portafoglio.
1. Amplifon – Una leadership silenziosa (+4,59%)
Amplifon è uno di quei titoli per niente attraenti e quindi spesso non considerato.
Del resto non fa “figo” come investire in Apple, Nvidia o Ferrari e anzi, sa proprio di titolo da “boomer”.
Ma è proprio questo il bello, è uno di quei titoli che il mercato tende a dimenticare nei momenti difficili, salvo poi riscoprirli quando i fondamentali tornano a parlare, e basta vedere il grafico per rendersene conto.

Il titolo è molto volatile ed attualmente scontato del 73% rispetto i massimi del 2022, uno dei motivi che mi ha portato a sceglierlo tra le Pro Picks di Investing PRO.
Ecco quindi che ho preso posizione il 2 dicembre ad un prezzo medio di €13,17 e il titolo è attualmente scambiato a €13,77, quindi in profitto del +4,59% in appena 15 giorni.

Visto il rally importante che avuto, ho preventivamente già venduto il 50% della posizione a 13,63€, portando a casa profitto e cash da riutilizzare per comprare nuovamente qualora ci fosse uno sconto ulteriore.
Generalmente non compro e vendo rapidamente, ma quando dei titoli fanno in pochi giorni strappi del 5-10%, preferisco salvaguardare qualche profitto e alleggerire (laddove ovviamente lo reputo necessario).
Il restante 50% lo mantengo con un target di medio periodo tra i €15-€17, area di gap del prezzo a luglio 2025 (e che potrei rivedere a seconda delle condizioni di mercato).

Vediamo dunque perché ho deciso di seguire il suggerimento delle Pro Picks ed inserire Amplifon in portafoglio:
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Recente acquisizione di 27 centri acustici nel Nord-Ovest Italia che rafforza la posizione di leadership di mercato
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Attualmente scambiata a solo il 49% del suo massimo delle 52 settimane e con uno sconto del 73% rispetto i massimi del 2022.
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Trend demografici favorevoli: l’invecchiamento della popolazione supporta una crescita strutturale del settore tra il 3% e il 5%.
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I volumi di apparecchi acustici sono attesi tornare a crescere del 3–6% annuo entro 1–2 anni.
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Rapporto P/B di 3,0 e rendimento da dividendo del 2,19%.
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Target di prezzo medi degli analisti €17,86
Amplifon è dunque una tipica posizione che non deve per forza esplodere subito (seppur discretamente volatile), ma che può creare valore nel tempo.
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2. Nexi – Il turnaround sottovalutato (+0,80%)
Nexi è probabilmente uno dei titoli più discussi (e fraintesi) del mercato italiano e basta ancora una volta vederne il grafico per capirlo.

Dal 2021 ad oggi è stato praticamente in calo costante, arrivando a scambiare oggi con uno sconto del 79% dai suoi massimi.
Acquistato l’1 dicembre 2025 ad un prezzo medio di €4,01, il titolo è oggi scambiato a €4,04 con una performance quindi dello 0,8%.
Qui secondo me siamo davanti a una classica situazione di disallineamento tra prezzo e fondamentali:
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Negoziata a sole 0,45 volte il valore contabile e con un rapporto PEG di 0,12, Nexi appare significativamente sottovalutata rispetto ai suoi fondamentali e al profilo di crescita.
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Crescita dei ricavi del 4,6% e margini di profitto del 58% lordo, nonostante la recente sottoperformance di mercato.
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Posizionata strategicamente per una ripresa dei mercati di pagamento Europei
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Rendimento da dividendo del 6,2%.
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Recente offerta vincolante di €1 miliardo da parte di TPG per l’unità di digital banking di Nexi, potenziale catalizzatore per rafforzare il bilancio e portare ad una ripresa.
Gli analisti vedono un target medio intorno ai €5,72, il che implica un potenziale rialzo significativo dai livelli attuali.
Anche questa non è una posizione da trading veloce, ma una scommessa di rivalutazione: il mercato oggi prezza solo le difficoltà, non la capacità di adattamento del business.
La logica complessiva del portafoglio
Anche a Dicembre quindi il portafoglio creato con l’aiuto delle Pro Picks si sta difendendo bene e in particolare abbiamo:
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Poste, Hera, ENI, Saipem → che tendono a restare più stabili e portare flussi
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Amplifon e Nexi → in fase di recovery dopo forte sottovalutazione
Ogni titolo ha un ruolo preciso nel portafoglio, proprio come in una squadra di calcio vincente: non servono tutti campioni solisti, ma giocatori complementari, serve equilibrio.
In una squadra c’è chi difende, chi costruisce e chi prova a segnare, allo stesso modo negli investimenti il risultato lo fa l’insieme, non il singolo.
La lezione pratica
Chiudo con una considerazione fondamentale: il fatto che alcuni mesi siano molto positivi non significa che lo saranno sempre.
E il fatto che alcuni titoli siano temporaneamente in rosso non significa che siano errori.
Il portafoglio perfetto non esiste.
Esiste però un processo coerente, ripetibile e razionale.
Dicembre mi sta ricordando ancora una volta una cosa semplice, ma potente:
quando costruisci con logica, anche in poche settimane, puoi vedere risultati concreti, ma la vera partita la si gioca nel tempo con l’intera squadra che porti in campo.
I mercati dopotutto sono lenti, ci vogliono tempo e pazienza per avere risultati e non serve cercare di bruciare le tappe impazzendo dietro a mille news contrastanti, ma piuttosto bisognerebbe focalizzarsi sui dati, l’unica cosa che conta veramente.
L’AI di Investing PRO mi aiuta proprio a ridurre il rumore di fondo e scremare mese dopo mese il mercato selezionando titoli sottovalutati (anche in un mercato bullish).
Porterò aggiornamenti mese dopo mese, per rendere i miei investimenti personali un’esperienza didattica utile.
Lo scopo quindi di questi aggiornamenti non è dunque di celebrare i rendimenti, ma testare insieme l’AI di Investing PRO, mostrarti la strategia con cui la utilizzo e soprattutto la logica dietro le mie scelte, così che tu possa applicarla al tuo percorso.
Perché ancora una volta, la differenza la fa il processo, non il singolo titolo.
Un abbraccio,
Stefano








