La manipolazione è stata fatta.
Venerdì 21 eravamo quasi a $100.000 e venerdì 28 ci siamo svegliati sui $78.000, cioè a circa il -21% in meno rispetto i massimi. Inutile dire che sui social è scoppiato il panico: Oddio Bitcoin crolla a $50k, il bull market è finito, arriva il bear market e altre menate simili.
Ieri 2 Marzo, Trump annuncia le crypto che entreranno nel fondo strategico USA e il mercato esplode a rialzo, ma come ho detto nei miei vari gruppi, la manipolazione è dietro l’angolo.
I dati mostravano dei livelli importanti di short e take profit che non potevano essere ignorati e come accade in questi casi, è sempre facile imbattersi in manipolazioni.
Non voglio accusare nessuno ma, il grafico parla abbastanza chiaro, in questi giorni si stanno liquidando un bel po’ si posizioni:

A questo punto sorge spontanea una domanda: è davvero finito il bull market?
Per rispondere a questa domanda facciamo un passo alla volta, partendo dalla mia analisi di ieri mattina, mostrata anche nel video qui sopra.
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Il mercato ha paura, e quando c’è paura…
Partiamo dall’indicatore che più sto vedendo mostrato sui social, il fantomatico Fear and Greed Index, che indica l’emotività del mercato: paura o avidità.
Questo indicatore dovrebbe aiutare gli investitori a comprendere lo stato emotivo sul mercato, suggerendo quindi in quale fase ci potremmo trovare.

Come possiamo vedere l’indicatore è attualmente nell’area Fear e quindi di paura, segnalando che la liquidità sta uscendo per paura che crolli appunto tutto. Va da se che quando c’è paura ed incertezza, si vanno potenzialmente a configurare in realtà ottime opportunità di acquisto.
Vediamo però adesso i grafici e rispondiamo alla domanda se siamo realmente in bear market o meno. Come abbiamo detto Bitcoin è crollato del 21% circa dal 21 febbraio ad oggi.

Un calo sicuramente importante, forse uno dei più importanti fatto in un’unica candela nella storia di Bitcoin ma che comunque ad oggi, non suggerisce alcun inizio di Bear Market.
Per me quindi Bitcoin rimane assolutamente Bull per ora, e basta guardare il grafico mensile per rendersene conto.

Quindi per quanto mi riguarda questo è uno dei tanti scarichi che ci sono durante un bull market. Tra l’altro anche lo scarico precedente, quello che è andato da aprile ad agosto 2024, è stato abbastanza marcato e come sempre ha fatto gridare le masse alla “fine del bull market”.

Insomma ogni volta che Bitcoin si arresta e lateralizza un po’ o crolla di un 15-20%, tutta la massa inizia a gridare al bear market, che Bitcoin andrà a zero e tutto il resto, come un orda di galline starnazzanti.
Non fraintendere, i bear market arrivano, non si va sempre e solo su, e nessuno può prevedere quando saranno, ma da lì a gridare alla fine del mondo ogni volta che un asset “volatile” come Bitcoin fa un movimento di un 15-20%, mi sembra un po’ esagerato.
Del resto anche nell’articolo precedente (questo qui se te lo fossi perso), avevo sottolineato che un movimento a ribasso del maggiore indice americano, l’S&P 500, avrebbe portato Bitcoin ad un -10 o -20%.
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S&P 500: L’unica cosa da guardare ora?
A costo di sembrare un po’ provocatorio, ad oggi la cosa da tenere d’occhio anche per il mercato crypto è l’S&P 500.
Gli occhi sono puntati sull’America, e l’azionario ci mostra la fiducia delle persone sullo scenario economico che ci aspetta. Se S&P 500 scende, significa che sta vacillando la fiducia nella situazione attuale e che la liquidità si prepara ad uscire dai mercati di rischio, come l’azionario e appunto il mondo crypto.
Viceversa se salisse, indicherebbe ancora fiducia e potrebbero rientrare un po’ di capitali.
Attualmente S&P 500 sta lateralizzando intorno al top, si trova ad un -5% circa dai top (quindi non una situazione così critica come potrebbe sembrare) soprattutto alla luce dei massimi continui raggiunti nei periodi precedenti.

Vediamo comunque che l’ultimo movimento sembra segnare un rallentamento nel trend rialzista e quasi una fase di lateralizzazione in formazione. Questo potrebbe segnalarci una potenziale formazione di top in formazione ma che sarebbe invalidata se S&P 500 in settimana andasse a siglare nuovi massimi o comunque tornasse a colpire i $6100.
Certo non mi aspetto una primavera eclatante con un top dopo l’altro, ma non possiamo neppure dire di essere in Bear Market e questo vale tanto per il mercato USA, quanto per Bitcoin. Per le Altcoin invece il discorso un po’ cambia e basta uno scivolone si un 10-20% su Bitcoin, per scatenare il panico.
Diamo ora un’occhiata per completezza alle liquidazioni degli scorsi giorni.

A partire dal 24 febbraio, ci sono stati giorni di intense liquidazioni sul mercato crypto, prevalentemente di posizioni long come visibile nel grafico qui sopra (barre verdi). Quindi è stata sicuramente presa un bel po’ di liquidità.
Anche lato ETF abbiamo visto molti scarichi e forse non sono mai stati scaricati tanti Bitcoin come in questa fase. Addirittura il 25 febbraio sono stati scaricati ben 1,138 Milioni di dollari, quindi più di $1 miliardo.

Ma come interpretare dunque il movimento recente di Bitcoin e cosa aspettarsi?
Pare che Bitcoin stia facendo una formazione di bottom in quest’area suggerendo un eventuale ripresa. I livelli dunque chiave da monitorare sono sicuramente quelli tra gli $89k-$92k, cioè l’area di supporto del movimento precedente, ora diventata area di resistenza.

Inoltre rimane un’area di estrema importanza quella intorno ai $96,000, il punto focale intorno cui si è mosso l’intero movimento laterale di questi mesi e il punto di origine del crollo a cui abbiamo assistito.
Non è quindi da escludere un recupero proprio di questo livello nelle prossime settimane.

Abbiamo comunque su questi livelli molta liquidità short e diversi gap da colmare come quello già colmato sui $77k e quello ancora da colmare in area $92k-$94k.

Questa è la situazione al momento e se andiamo ad escludere ulteriori cali sotto area $70k, allora le aree su cui probabilmente staremo in questi giorni o settimane sono proprio quelle comprese tra i $78,000 e i $93-94,000.
Indipendentemente da ciò, l’importante ora è capire se quello che si sta formando sia realmente il bottom o ci possono essere ulteriori cali. Per capire queste cose ci vuole tempo, non è come sui social che si crede che succeda tutto in quattro e quattr’otto.
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Come muoversi? (E come mi sono mosso su Bitcoin)
Come sempre in questi casi la pazienza è l’arma migliore. Chi ha un portafoglio relativamente solido, cioè non pieno di Altcoin prese a caso ma in maggioranza Bitcoin e una buona dose di liquidità, in questa fase si sarà sicuramente divertito andando magari a piazzare qualche ordine buy qua e là.
Chi invece è pienamente investito sul mercato, e magari solo su Altcoin, adesso sarà più o meno in questa situazione.

Scherzi a parte, come dico sempre è necessario tenere una parte di liquidità sempre pronta perché i mercati sono irrazionali ed essere all-in o all-out implica che si sappia esattamente come andranno le cose, e questo oltre ad essere impossibile e anche parecchio arrogante a mio avviso.
Personalmente ho approfittato di questo calo per accumulare Bitcoin soprattutto sotto gli $85k approfittando inoltre delle “commissioni zero” di Mexc, un exchange senza KYC, che ha attualmente commissioni zero su Bitcoin e le altre principali coin (puoi dargli un’occhiata qui).
Oltre ad acquisti mirati, mi sto posizionando anche con grid bot per accumulare e capitalizzare sui cali potenziali di Bitcoin, tenendo d’occhi principalmente area $70,000.
Conclusione e considerazioni finali
Ora con l’ultimo movimento avvenuto in effetti si è confermata l’ipotesi mostrata nel video del ritracciamento ulteriore, vediamo ora fino a che livelli. In queste situazioni è importante mantenere il sangue freddo e non farsi prendere né dall’euforia e né dalla paura.
Per quanto riguarda le Altcoin, a parte qualche speculazione qua e là, di fatto il mio portafoglio è rimasto invariato e non ho ancora piazzato ulteriori scommesse poiché attendo che la situazione su Bitcoin diventi più chiara.
Ora secondo me entreremo in un periodo potenzialmente di vari mesi in cui molti (soprattutto istituzionali) ricominceranno ad accumulare gradualmente e nel frattempo anche quelli più attivi, ne approfitteranno probabilmente per tradare, un po’ come sto facendo con una piccola parte di capitale io attraverso i grid bot.
Quindi è facile che rimbalzeremo per un po’ intorno alle aree attuali, ma non escludo un ritorno verso i $96k nel caso di notizie importanti o un ulteriore crollo sotto gli $80k, potenzialmente intorno ai $75k o addirittura $70k. Tutto dipende dal mercato là fuori e da eventuali notizie che scatenano FOMO o FUD.
Il mercato crypto è fatto così, non sta finendo tutto, Bitcoin ha fatto spesso nella sua vita scarichi di un 20 o 30% in pieno Bull Market, così come le Altcoin hanno fatto scarichi anche del 50-60%. Se ti sei fatto male sulle Alt, come ho detto anche la scorsa settimana, non disperare ma piuttosto analizza con freddezza la situazione e impara la lezione perché nessuno è perfetto, neppure io lo sono e imparo costantemente, quindi come al solito, testa bassa e studiare!
(Ps. Se ancora non hai visto il video, lo trovi qui sotto!)









