BITCOIN: La FASE 1 è Finita, ma cosa sta succedendo veramente?

Perché Bitcoin crolla? Cosa sta succedendo alle crypto?

La fase 1 è completa, ora Bitcoin si sta preparando per i nuovi massimi ma attento, devi anche anche sapere che il doppio top è stato fatto e come in passato, potremmo andare incontro ad un bel crollo (che pare già essere iniziato).

Tuttavia i recenti episodi ci suggeriscono che in realtà le cose potrebbero andare in un altro modo, quindi se ti stessi chiedendo “Cosa diamine sta succedendo a Bitcoin?” 

Bene, allora leggi attentamente questo articolo.

Il bull market non è finito (per Bitcoin)

Sono estremamente bull su Bitcoin, ma bull sul lungo termine non significa che dobbiamo per forza aspettarci performance eclatanti nel breve termine. 

Sembra quasi che se Bitcoin non salga di continuo non si possa essere bull, ma questo è sbagliato.

Prima di tutto bisognerebbe distinguere tra breve e lungo termine e fidati, questa distinzione fa tutta la differenza del mondo quando si investe.

Poi bisognerebbe distinguere tra Bitcoin e Altcoin.

Se ancora non l’hai fatto, puoi iscriverti gratis alla mia newsletter per riceverla direttamente nella tua email!👇🏼

Bitcoin non è solo una moneta digitale come una qualsiasi Altcoin, rappresenta infatti un paradigma di cambiamento radicale. 

Questo è un concetto importante da tenere a mente e su cui torneremo più avanti in questo articolo.

Diamo prima un’occhiata ai grafici per capire che diamine stia succedendo.

Siamo stati in lateralizzazione per tre-quattro mesi, da novembre ad oggi e ora ci troviamo sul minimo del range del 13-14 novembre, come visibile nella foto qui sotto.

 

 

Dal primo di febbraio, non abbiamo mai avuto due giorni consecutivi di crescita significativa, il mercato è deboluccio e mostra segni di cedimento, come ad esempio il doppio top appena chiuso con il movimento recente.

 

 

TradingView chart

 

 

Questo secondo molti ricorda il doppio top dello scorso ciclo, che vide poi correggere Bitcoin del 77%.

 

TradingView chart

 

 

Tuttavia se guardiamo alla ciclica, potrebbe in realtà essere solo la prima punta del doppio top, mentre la seconda (e quindi il vero massimo di questo ciclo), sarebbe da ricercarsi alla fine di quest’anno, più precisamente tra ottobre e novembre.

 

 

 

 

Come si può vedere nella foto qui sopra, nel precedente ciclo il top fu raggiunto circa 560 giorni dopo l’halving, il che coinciderebbe con ottobre 2025 nel ciclo in corso.

Inoltre ci fu uno scarico dal primo al secondo top di circa il 55%, che potrebbe essere proprio quello in formazione in questo momento.

Secondo la ciclica quindi, il movimento in corso potrebbe essere proprio uno scarico come questo, che se fosse ancora una volta del 55%, vedrebbe scontare Bitcoin fino a $48k circa.

Ma parliamo di un periodo particolare, infatti nel bel mezzo dello scorso ciclo c’è stata una pandemia ed un’ingente iniezione di liquidità, con i tassi allo 0%, quindi questo paragone potrebbe lasciare un po’ il tempo che trova.

Personalmente mi aspetto un ritracciamento in area $85k-$80k e nel caso di cedimento di questa area, nella zona $70k-$55k

Non di più almeno per ora.

 

 

 

 

Mentre in passato seguivo molto la ciclica, ora non sono più un suo fan semplicemente perché negli anni le cose cambiano e anche i capitali in gioco.

Certo gli do’ un’occhiata e ne tengo conto, ma non baso sicuramente la mia strategia su di essa, la uso più che altro per ottimizzare gli ingressi e le uscite dal mercato al netto di notizie o eventi particolari.

Ora ci sono gli istituzionali e abbiamo già visto la ciclica cambiare. Nel momento in cui sono partiti gli ETF, abbiamo stampato i nuovi massimi ancor prima dell’Halving (cosa mai successa).

Inoltre se gli Stati Uniti porteranno in scena il progetto di riserva che hanno annunciato, beh con tutto il rispetto, la ciclica conterà meno del due picche. Su questo punto però ci torneremo tra poco, prima diamo ancora un’occhiata a Bitcoin e al mercato.

Se ancora non l’hai fatto, puoi iscriverti gratis alla mia newsletter per riceverla direttamente nella tua email!👇🏼

 

Liquidazioni crypto: Bitcoin domina la scena

In questo frangente non potevano mancare massicce liquidazioni e questa volta è proprio Bitcoin a dominare la scena.

 L’intero mercato crypto si trova vicino ai massimi come visibile qui sotto, e se effettivamente il mercato si riprenderà, probabilmente li potrebbe raggiungere, liquidiando un bel po’ di short.

 

 

 

 

Il record di liquidazioni però è in mano a Bitcoin con ben $523,73M in long e $34,44M in short, e questo solo nella giornata di oggi, 25 febbraio. Ieri ci sono stati invece circa $227M in long e $13,14M in short.

 

 

 

L’open interest (che indica i contratti futures in essere), è crollato a partire dal 21 febbraio, trascinando giù con se il prezzo di Bitcoin. 

In genere infatti ad un aumento dell’open interest corrisponde un aumento del sentiment rialzista, viceversa ad un calo, e quindi alla chiusura di contratti che segnala un sentiment prevalentemente ribassista.

 

 

 

 

Un aumento dell’OI da questi livelli, potrebbe indicare un’inversione ed un recupero e, se come penso questo si rivelasse un normalissimo scarico bull o una presa di liquidità con successivo rimbalzo in alto, probabilmente le liquidazioni complessive raggiungerebbero i massimi dell’intero ciclo.

Quindi vale la pena in questo momento tenere d’occhio a come si muove l’Open Interest.

Inutile dire che è facile che in queste condizioni di mercato e senza particolari notizie, quella in atto si riveli una manipolazione, ma questo lo potremo sapere solo nei prossimi giorni.

Se ancora non l’hai fatto, puoi iscriverti gratis alla mia newsletter per riceverla direttamente nella tua email!👇🏼

 

Hacking Bybit: 2 lezioni da portare a casa

Il recente attacco hacker a Bybit, ha dato l’ennesimo scossone. Si parla di un hacking di circa $1,5B, il più grande nel mondo crypto fino ad oggi e pare sia imputabile a Lazarus, quindi alla Nord Corea.

Indipendentemente da tutto, questo dovrebbe farci riflettere su due punti: la sicurezza e Bitcoin.

Il primo punto è semplice: quando operiamo è meglio farlo in piena custodia dei nostri fondi optando magari per soluzioni Defi, come per esempio DeGate che permette di comprare e vendere crypto (anche cross-chain), creare piani di accumulo DCA e addirittura grid bot (puoi dargli un’occhiata cliccando qui).

Personalmente lo uso molto proprio per lanciare le mie automazioni tramite grid bot perché è più sicuro rispetto agli exchange tradizionali (essendo in Defi), e ha commissioni bassissime (o addirittura nulle in certi casi).

Passiamo ora al secondo punto, cioè Bitcoin.

Bitcoin nonostante il calo in corso, si è dimostrato resiliente visti tutti gli scossoni ricevuti da fine 2024 ad oggi.

Quindi tutti i bear che ora usciranno dal letargo goduti perché “crollerà tutto” come avevano previsto o i più infervorati bear che aspettano ancora Bitcoin a $9000, si trovano comunque di fronte ad una realtà (che piaccia o meno): cioè che Bitcoin sta maturando molto come asset e ci accorgiamo di ciò dal modo in cui ha reagito alle ultime news negative.

 

Le Whales entrano in scena: si crolla ancora?

Anche le Whales sono entrate in scena mostrando un sentiment prevalentemente ribassista, ma ci sono grossi ordini spot sui principali exchange, pronti per essere eseguiti, soprattutto in area $87k-$80k. Quella attuale quindi potrebbe rivelarsi proprio la zona di inversione.

 

 

Le barre scure indicano ordini già eseguiti, quelle chiare invece ancora da eseguire. La lunghezza invece indica da quanto tempo sono lì e, come si può vedere, sui livelli attuali ci sono ordini che da tempo aspettano di essere eseguiti. Lo spessore invece indica al size degli ordini.

Anche a livello futures questa zona risulta una forte area per potenziali take profit degli short e punto di ingresso per i long, ma si estende più in basso rispetto agli spot, arrivando ai $70k circa.

 

 

In particolare vediamo che nell’ultimo movimento sono aumentati i buy orders sia spot che futures delle whales e tendono nel complesso a superare i sell orders.

 

 

Nel box azzurro si può vedere la differenza in dollari tra gli ordini buy e sell eseguiti dalle whales (sia spot che perpetui) ed è nettamente positiva nella maggioranza dei casi, segnalando un interesse in acquisto.

Nel box arancione invece si possono vedere gli ordini buy e sell in attesa di esecuzione e ancora una volta gli ordini di acquisto sono in vantaggio.

Infine nel box verde ci sono i prezzi medi di acquisto e vendita che vediamo attestarsi per i buy intorno ai $91k-$93k (quindi a ridosso del supporto) mentre per i sell intorno ai $93k-$97k, cioè a ridosso della resistenza importante a $96k che cerchiamo di abbattere da inizio febbraio.

In tutto questo però al di là delle whales che pare stiano accumulando, i trade più grossi sembrano posizionati esattamente al contrario, infatti come è visibile nella foto qui sotto, gli ordini sell superano quelli dei buy.

 

 

Nel complesso quindi potrebbe essere confermata la teoria secondo cui il prezzo in questa area stornerà tornando sopra il supporto a $91k, la domanda è però: da quale livello?

Prima però di vedere quali quali sono i catalizzatori che potrebbero riaccendere Bitcoin (e le Altcoin), vediamo come vanno gli ETF.

Se ancora non l’hai fatto, puoi iscriverti gratis alla mia newsletter per riceverla direttamente nella tua email!👇🏼

 

ETF Bitcoin: Scarichi massici e segni di cedimento?

Gli ETF questa settimana hanno segnato deflussi record, il che non ha sicuramente giovato a Bitcoin.

 

 

In ogni caso questi numeri non dovrebbero spaventare, infatti la cosa più saggia è come sempre fare zoom out e guardare la situazione complessiva che rimane comunque positiva.

 

 

Il Prossimo Booster: La Cina e i Fondi Americani

In questa situazione c’è ben poco da fare, probabilmente Bitcoin rimbalzerà dai livelli attuali o dagli $85.000 per tornare sopra il supporto a $91.000, ma fintanto che non usciranno notizie catalizzatrici, è difficile che possa mantenere a lungo questi prezzi.

(ps. Probabile non significa certo, nessuno ha la verità in tasca, quindi non travisare quanto detto!)

Quali notizie aspettare dunque?

La risposta potrebbe arrivare da due fronti: Cina e USA.

Il primo grande evento sarebbe la comunica ufficiale degli USA sull’inserimento di Bitcoin nelle riserve del tesoro, ma non una notizia tanto per, no, parliamo di un piano dettagliato e preciso con date e quantità di acquisto.

Ecco una notizia di questo tipo sarebbe indubbiamente un evento catalizzatore importante.

Il secondo invece riguarda la Cina, che se decidesse di rimuovere il famoso ban sulle crypto e quindi riaprirsi al settore o persino iniziare a comprare anche lei Bitcoin da mettere a riserva per fare concorrenza agli USA, il mercato potrebbe reagire con estremo entusiasmo.

Ma un pump del prezzo in questo caso non sarebbe solo una banale reazione di entusiasmo, o come piace dire a noi crypto-investitori, FOMO, assolutamente no.

Infatti sappiamo tutti che Bitcoin è scarso, la sua produzione è limitata e con due colossi del genere in accumulo, si potrebbe arrivare potenzialmente anche ad una carenza di Bitcoin accumulabili negli exchange.

Oggi è pieno e lo puoi comprare dove vuoi, ma pensa se questi due colossi iniziassero ad accumulare pesantemente a cosa si andrebbe incontro e dove andrebbe di conseguenza il prezzo.

Bene ora che ti ho fatto sognare un po’, torniamo con i piedi per terra perché negli investimenti non c’è spazio per le “speranze”, ma bisogna essere realisti, questi eventi infatti potrebbero non avvenire mai.

La Cina non ha mai lasciato supporre nulla in tal senso, quindi la nostra è una pura speculazione basata però su una logica sensata, ma per gli Stati Uniti il discorso è diverso.

Trump ha dichiarato che vuole rendere gli USA il fulcro del mondo crypto e mettere Bitcoin a bilancio, ma ciò non toglie che possano fare marcia indietro, spostare o annullare il tutto a favore magari dell’oro, chissà.

E a proposito di oro, ho scritto un articolo molto dettagliato a riguardo che trovi qui, ti consiglio di leggerlo attentamente (c’è anche un video se ti fosse più comodo) perché è vitale per capire cosa diavolo sta succedendo.

Ci ho messo più di otto ore a trovare tutte le informazioni necessarie perché non facilmente accessibili da tutti. Ho scavato a fondo e tirato fuori del marcio che devi conoscere. Te lo lascio qui.

Se ancora non l’hai fatto, puoi iscriverti gratis alla mia newsletter per riceverla direttamente nella tua email!👇🏼

 

La situazione USA

Per ora negli Stati Uniti la recessione sembra scampata (ma non è detto), non ci sono infatti dati che ne indichino un arrivo imminente ma per l’inflazione il discorso è diverso.

La Fed ha mantenuto i tassi di interesse stabili, e la domanda è se eventuali aumenti dei dazi americani potrebbero scatenare un aumento dell’inflazione sopra il 3,5% (che sappiamo già essere ben più alto), costringendo la Fed a intervenire aumentando ulteriormente i tassi.

Questa incognita potrebbe avere un impatto significativo sui mercati finanziari portando inevitabilmente ad una recessione obbligata per controllare l’inflazione che rischierebbe di trasformarsi in iperinflazione, ma ancora una volta non ci sono abbastanza dati in tal senso e quindi non serve preoccuparsene troppo.

Tutto ciò che possiamo fare e concentrarci su ciò che possiamo controllare e quindi come e quanto ci stiamo esponendo sui mercati.

La Debolezza Attuale di Bitcoin è per me solo una tappa del percorso perché parliamoci chiaro, è normale che un asset di tale importanza attraversi periodi di lateralizzazione, di pump ma anche di dump.

Lo storico ci insegna che anche i migliori investimenti passano attraverso fasi di stallo o di crollo prima di ripartire con forza, quindi per me è presto per gridare al bear market, ma se mi sbagliassi ed effettivamente si scendesse ulteriormente, francamente non mi strapperei i capelli poiché guardo Bitcoin su un orizzonte temporale molto ampio e quindi ho già preventivato crolli, riprese, bear market e tutto il resto.

Nel breve termine terrei d’occhio l’S&P500 e quindi il mercato USA, che oggi è stato in correzione e se correggerà ancora, inevitabilmente si porterà dietro anche Bitcoin.

Attenzione, non parlo necessariamente di bear market su S&P 500 (anche se è possibile), ma piuttosto di una correzione bull, magari anche di un 10-20%. 

Ecco un ritracciamento simile porterebbe probabilmente Bitcoin ad un crollo più sostenuto, magari del 20-30% (ma di questo ne abbiamo già avuto un assaggio oggi).

Quindi rimango bull si, ma consapevole e pronto a muovermi anche su scenari di crolli più importanti rispetto quello attuale.

In questi casi inutile dirlo è fondamentale la liquidità. Se hai liquidi il mercato può crollare, ma tu sarai pronto, e questo c’è lo insegnano i grandi investitori come Buffet.

E le Altcoin?

Non sono entrato nel merito delle Altcoin perché ne ho ampiamente parlato nelle scorse analisi e di fatto è cambiato poco o niente.

Il mercato Altcoin sta vivendo in un suo bear market e molte sono talmente scontate che durante questo crollo di Bitcoin non si sono mosse un granché.

In generale comunque le Altcoin non se la sono passata benissimo ultimamente e chi è full Altcoiner convinto secondo me, o gli holder delle coin che presto “flipperano Bitcoin” e altre scemenze simili, beh penso (e spero per loro) che inizieranno a comprendere qual è il posto delle Altcoin e quello di Bitcoin.

Altcoin e Bitcoin dentro il mercato crypto, giocano due campionati diversi.

Le Altcoin ad oggi sono per lo più speculazione (spesso fine a se stessa), degli ibridi tra azioni (perché hanno la struttura di aziende con un CEO ecc.) e utility.

Non sono paragonabili ad azioni aziendali perché semplicemente non producono dividendi, quindi non producono guadagni derivanti dal proprio business (che nella maggioranza dei casi neppure c’è).

Coin come ETH, SOL, ADA e così via vengono erroneamente acquistati e holdati come fossero titoli, ma non sono paragonabili al mondo tradizionale.

Cioè la maggioranza delle persone (ed è successo anche a me in passato), quando vede un progetto che pensa crescerà, ne acquista i token perché sicuro che saliranno di valore.

Sì salirà di valore magari, ma perché tanti altri hanno avuto la tua stessa idea. Cioè nella maggioranza dei casi non sto comprando un’azienda che produce qualcosa, che ha delle entrate e quindi un valore, no, sto acquistando un token che mi permette di fare delle cose.

Generalmente le Altcoin sono semplici “Utility”, necessarie per far funzionare un

protocollo, e niente di più. ETH serve per pagare le fees sulla rete di ethereum su cui si sviluppano smart contract.

Ethereum sviluppa e innova, ETH ti permette di usare Ethereum.

Quindi con la convinzione che saliranno ci si specula sopra e va bene, lo faccio anche io, ma appunto mi guardo bene dal tenerle a lungo se non nelle quantità che mi servono per pagare appunto le fee.

Entro, speculo, esco e mi tengo ciò che serve per usare i vari protocolli che mi serve usare, punto.

Bitcoin non è una “crypto”

Bitcoin invece è diverso, è denaro e commodities, non c’è una azienda alla base. Un bene come l’oro che ha una sua funzionalità e una sua ragione d’essere che non è il semplice pagare commissioni per far funzionare gli smart contract.

Con Bitcoin parliamo di denaro digitale ad inflazione controllata che si muove attraverso una banca disintermediata h24 aperta, sicura e attualmente inattaccabile, accessibile a chiunque abbia una connessione internet, che non fa distinzione di etnia, sesso religione o orientamento.

Totalmente diverso dalle Altcoin.

Tieni bene a mente questo quando ti muoverai sul mercato, perché essere consapevoli di ciò su cui ci si posiziona è la base.

Se ancora non l’hai fatto, puoi iscriverti gratis alla mia newsletter per riceverla direttamente nella tua email!👇🏼

Conclusione

Spero che questo articolo ti torni utile, e ricorda che se si ha una buona strategia, si segue il mercato con calma e pazienza, consapevoli di cosa si stia facendo, le cose non sono poi così complesse.

Non lasciarti prendere dal panico, e anzi, se succede, coglilo come un segno importante che qualcosa va cambiato. 

Se in queste fasi avessi paura di perdere tutto perché i mercati crollano, significa che magari ti sei posizionato male, o hai aspettato troppo per prendere profitto o ancora più probabile, sei sovra-esposto, quindi hai investito troppo.

Quando investiamo più che stare lì a strapparci i capelli quando le cose vanno male o festeggiare quando vanno bene, dovremmo concentrarci sull’imparare.

L’investire infatti, indipendentemente dal mercato in cui si opera, è un continuo testare ed imparare. Se pensi di essere arrivato, hai già perso.

Quindi è andata bene? Ottimo, chiediti allora “Come mi sono mosso per raggiungere questo risultato?”

Magari è andata male? Bene chiediti allora il perché? “Ho investito troppo?”, “Sono entrato tardi?”, “Non sono uscito quando potevo perché sono stato avido?”.

Ricorda che il mercato ha sempre ragione, ma sei tu a decidere se fare affari con lui o meno. Nessuno ti obbliga ad entrare o uscire, devi decidere tu quando farlo.

Ecco perché è importante imparare ad auto-analizzarsi. 

Sono tutti bravi a dare la colpa ad eventi esterni quando le cose vanno male, ma la colpa non è dei tassi di interesse, di Trump, della guerra o di un protocollo che ha scammato, la colpa è tua, tanto quanto lo è il merito se hai fatto degli ottimi profitti.

Assumiti la responsabilità delle tue scelte e studiane bene le conseguenze.

Se lo farai, ti garantisco che crescerai come investitore e ti toglierai tantissime soddisfazioni. 

Se invece non lo farai, beh finirai come tutti gli altri: carne da macello nell’arena.

(Ps. Se ancora non hai visto il video, lo trovi qui sotto!)

VUOI CONDIVIDERE L'ARTICOLO?

Riguardo all'autore

Stefano Demasi

Stefano Demasi è un punto di riferimento italiano nel mondo della finanza e degli investimenti.

Seguìto da una community in continua crescita di investitori e appassionati, Stefano ha trasformato la sua passione in un vero movimento di educazione finanziaria.

Attraverso contenuti chiari, aggiornati e pragmatici, ha aiutato centinaia di persone a comprendere come muoversi nel mondo di Bitcoin e negli investimenti, trasformando teorie complesse in azioni concrete e profittevoli.

Articoli che potrebbero interessarti

  • All Posts
  • nocategory

CONNETTITI CON STEFANO DEMASI

followers
+ 0 k
iscritti
+ 0
followers
+ 0 K
contatti
+ 0 k
Cambia il tuo modo di pensare al denaro

Seguimi

© 2025 Stefano Demasi – All right reserved