Dopo l’ottimo mese di ottobre (+25% su un solo titolo), anche novembre ha portato risultati solidi nel mio portafoglio USA, con un rendimento complessivo che supera il +4,5% sulle nuove posizioni acquisite.
Per chi leggesse per la prima volta questo articolo, sto documentando ogni mese le azioni USA su cui investo utilizzando le Pro Picks di Investing PRO, uno strumento basato su AI e Big Data che restituisce suggerimenti mensili di titoli di maggiore interesse focalizzandosi sui dati di ciascuna azienda e dicendomi quindi cosa comprare e cosa scaricare.
In particolare il “portafoglio USA” è un progetto nato con un obiettivo semplice ma ambizioso (di cui ho parlato in questo primo articolo): costruire un portafoglio interamente USA partendo da zero in un momento storico in cui il mercato è parecchio esteso (praticamente ai massimi di sempre).
Il gioco quindi è stress-testare l’AI di Investing PRO e la sua capacità analitica per vedere come performa anche in situazioni incerte di mercato, costruendo quindi un portafoglio da zero, in una fase euforica e quindi ad alto rischio, e per ora devo dire che l’esperimento sta procedendo bene.
Ovviamente devo puntualizzare che non seguo ciecamente i Pro Picks di Investing PRO, ma li uso come “scrematura” del mercato a cui segue poi una mia attenta analisi di ciascun titolo sia a livello fondamentale che tecnica, per scegliere se e dove posizionarmi (così come se e dove prendere profitto).
In questo articolo quindi ti mostro come ho costruito il portafoglio USA, come mi sono mosso a novembre e soprattutto, il perché di ogni mia scelta.
Il punto di partenza
Quando si investe nel mercato americano si tende spesso a seguire:
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il titolo “hot” del momento
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le mode su X
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le opinioni di qualche analista iper-ottimista
Io ho deciso di fare il contrario, quindi smettere di seguire il rumore e lavorare piuttosto sui dati in cerca di titoli con un buon rapporto rischio-beneficio.
L’obiettivo come ho detto è scovare titoli sottovalutati in un mercato per lo più sopravvalutato. Vediamo dunque com’è andata.
Le nuove posizioni USA acquistate a novembre
Dopo aver venduto Illumina Inc., acquisita i primi di ottobre e venduta con il +25,9% di profitto, a novembre ho aggiunto al portafoglio sei nuovi titoli:
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Concentra Group (CON) acquistata a $19,55
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A.O. Smith (AOS) acquistata a $65,68 (VENDUTA)
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Booz Allen Hamilton (BAH) acquistata a $85,15 (VENDUTA)
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GoDaddy (GDDY) acquistata a $126,32
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PayPal Holdings (PYPL) acquistata a $68,32
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Qualys (QLYS) → operazione rapidissima (venduta dopo 24 ore)
Oltre a queste posizioni, erano ancora presenti presenti gli altri titoli presi ad ottobre:
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FactSet Research (FDS)
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Carlisle Companies (CSL)
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Frontdoor (FTDR)
Il mix generale ha performato bene, con diversi titoli in verde già dopo pochi giorni.
Vediamo ora tutti i titoli inseriti ad ottobre e come sono andati.
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Concentra Group
Concentra è uno di quei titoli che non finiscono spesso sui giornali finanziari, non ne senti parlarne su X e nessun analista lo pompa nelle newsletter.
Eppure, proprio nei titoli ignorati dal mercato spesso si nascondono le migliori asimmetrie rischio/rendimento.
Ho preso posizione su Concentra il 9 novembre a $19,55, in un periodo in cui il titolo stava consolidando dopo mesi di forte volatilità.
Oggi Concentra è scambiata a $19,77, con un piccolo guadagno non realizzato dell’1,13%.

Quello che mi ha convinto a entrare seguendo il suggerimento delle ProPicks non è stata tanto la performance recente, quanto la natura del business e la posizione che occupa come leader negli Stati Uniti nel suo campo. Ecco, in particolare alcuni dati:
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Maggiore fornitore di servizi di medicina del lavoro negli Stati Uniti
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Crescita trimestrale dei ricavi del 15,25% con un EBITDA in espansione (in aumento del 7,17% negli ultimi dodici mesi).
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Rafforzamento della leadership di mercato attraverso la riuscita integrazione delle acquisizioni di Nova Medical Centers (aggiungendo 67 centri) e Pivot Onsite Innovations, espandendo la sua presenza nazionale a oltre 770 centri.
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Impegno della dirigenza nel ridurre i rapporti di leva finanziaria a meno di 3x entro il 2026.
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Unanimi valutazioni “Buy” dagli analisti e target di prezzo ($25-33)
Concentra non è il classico titolo esplosivo.
È una mattonella, uno di quegli asset che ti costruiscono performance nel tempo.
Il mio primo target price è a $21,27.
A.O. Smith
A.O. Smith è una di quelle aziende americane “vecchia scuola”, che produce sistemi idrotermici, boiler e componentistica essenziale.
Non è uno di quei titoli particolarmente sexy (e probabilmente non l’avrai neanche mai sentito), ma stampa cassa.
Ho acquistato il titolo a $65,68 sfruttando un lieve ritracciamento tecnico e l’ho poi rivenduto a $68,29, chiudendo un profitto rapido del +3,96%.

Cosa mi ha spinto a entrare seguendo il suggerimento delle ProPicks?
Ecco i punti chiave:
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EPS in crescita del 15%
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Le operazioni nordamericane dimostrano un’eccellente esecuzione con una crescita delle vendite del 6%
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P/E ragionevole di ~17,8
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Target degli analisti a $76
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Forte generazione di cassa che ha permesso 32 anni consecutivi di aumenti dei dividendi, incluso un recente incremento del 6%
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Sostanziali riacquisti di azioni per un totale di $335 milioni dall’inizio dell’anno.
Perché dunque ho deciso di venderlo nonostante non sia arrivato a target?
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P/E salito a 18, con ricavi in calo del -1,6% e dell’EBITDA (-3,1%).
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Le sfide persistenti in Cina (calo delle vendite del 12%) e la riduzione delle previsioni per il 2025 (da una crescita del 2-3% a una all’1%) segnalano difficoltà a breve termine.
Ho deciso quindi di uscire prima per ruotare i capitali su altri titoli con migliore rischio-rendimento, ma non escludo in futuro di non rientrare nel caso in cui il prezzo scendesse sotto i $64.
Booz Allen Hamilton
Booz Allen Hamilton è una delle società di consulenza più importanti al mondo in ambito difesa, cybersecurity e intelligence.
Non parliamo del solito titolo tech, ma di una macchina da guerra che lavora a stretto contatto con il governo USA.
Ho acquistato il titolo a $85,15, sfruttando un piccolo rallentamento tecnico, per poi rivenderlo a $90,77, chiudendo un profitto del +6,59%.

Ecco perché l’ho scelto:
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Azioni che erano scambiate a solo il 45,7% rispetto il massimo a 52 settimane
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P/E di 12,7, accompagnato da un solido rendimento da dividendi del 2,7% che è cresciuto del 7,8% nell’ultimo anno.
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Margini lordi del 22,4% e margini operativi del 10,8%.
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Recente acquisto di azioni da $2 milioni da parte del CEO, segnale di una forte fiducia interna nelle prospettive a lungo termine dell’azienda nonostante i temporanei venti contrari.
BAH è uno di quei titoli che si potrebbe tenere a lungo, soprattutto se comprato bene, questa volta però, la logica era diversa: sfruttare il momentum difensivo per una rotazione veloce.
L’AI di Investing PRO non mi ha segnalato la vendita, ho però scelto di vendere per ruotare i capitali su altri titoli secondo me più allettanti in questo momento.
Mantengo comunque un potenziale nuovo entry in area $83 nel caso in cui il mercato concedesse un pullback.
GoDaddy
GoDaddy è il leader mondiale dei domini e dei servizi web per piccoli business.
Per anni è stata vista come una società “vecchia”, superata da Shopify, Wix e competitor SaaS più aggressivi.
Ma negli ultimi 12 mesi l’azienda ha iniziato un turnaround interessante.
Ho acquistato il titolo a $126,32 e ho un target a $152.33.

Perché ho seguito il suggerimento delle ProPicks e ho preso posizione su GoDaddy?
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Prezzo di ingresso significativamente scontato rispetto al target degli analisti a $191,50.
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Notevole crescita dell’EBITDA del 23,9%
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Solidi margini operativi del 21,9%
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Crescita dei ricavi del 10% nel Q3 e la revisione al rialzo delle previsioni per l’intero anno evidenziano uno slancio aziendale sostenibile.
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Iniziative strategiche nel campo dell’IA, in particolare l’evoluzione della piattaforma Airo dall’IA generativa all’IA agentica, la posizionano per una continua leadership di mercato con il 45% del codice ora generato dall’IA.
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Forte crescita del flusso di cassa libero (21% anno su anno) e le solide metriche dei clienti (tasso di fidelizzazione dell’85%) forniscono flessibilità finanziaria mentre l’azienda acquisisce clienti di maggior valore (10% spende oltre $500).
GDDY ha tutte le carte in regola per essere una compounder da +10/15% annui nel medio termine.
Target: $152,33, cioè il prezzo medio degli ultimi 150 giorni.
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PayPal
PayPal è forse il titolo più conosciuto, ma anche più complesso nel portafoglio.
Un gigante della payment economy che dal 2021 ad oggi è crollato dell’80%.

Ho preso posizione a $68,32, e alla stesura di questo aggiornamento scambiava a $61,23, in perdita non realizzata del –10,38%.
Perché l’ho comprato comunque? Perché, nonostante la narrativa negativa del mercato, i fondamentali raccontano un’altra storia:
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Rendimenti a 6 mesi del 6,5%
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Impennata del titolo dell’8,5% dopo i forti utili del Q3 che hanno superato le aspettative.
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L’azienda dimostra una crescita sana con un aumento trimestrale dei ricavi del 7,3%, un volume totale dei pagamenti in crescita dell’8% e una crescita dell’EBITDA dell’8,1%.
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Rapporto P/E di soli 13,6
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Rapporto PEG di 0,71
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Quotazione significativamente inferiore agli obiettivi degli analisti $80
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Iniziative strategiche di crescita, tra cui l’espansione del BNPL (crescita del volume superiore al 20%), lo slancio di Venmo (crescita dei ricavi del 20%) e l’avvio del primo programma di dividendi, aumentano il potenziale di valore a lungo termine per gli azionisti.
L’AI di Investing PRO ha venduto questo titolo incassando perdita, ma io ho deciso di mantenere la posizione e puntare al target per due motivi:
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Erano vicini i dividendi (dicembre 2025)
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PayPal è un colosso mondiale ma ancora fortemente scontato e che potrebbe quindi avere buone possibilità di ri-apprezzamento.
Target: tra $78 e $95, con primo livello di uscita parziale a $74.
Qualys (QLYS) — operazione lampo da +18,5%
Qualys è stata una sorpresa. Mi aspettavo un impennata del prezzo, ma non così veloce e brusca, per questo ho deciso di vendere il titolo e prendere profitto, attendendo una correzione per potenzialmente riposizionarmi.
Ecco i dettagli dell’operazione:
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Acquisto: 4 novembre
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Prezzo: $121,50
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Vendita: 5 novembre
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Prezzo: $143,95
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Rendimento: +18,5%

Avrei potuto aspettare qualche giorno e portare a casa un 28-30%? Sì.
L’ho fatto? No.
Il titolo aveva avuto un’esplosione anomala per via di dati molto positivi sul trimestre, con un forte gap di prezzo.
Ecco perché ho preferito incassare e riposizionare un acquisto a $121,5.
Questa è una posizione importante per me perché molti diranno “avresti potuto fare di più”, ma a me non importa, sono soddisfatto così perché ho preferito prendere profitto (ed anche un ottimo profitto, 18,5% in neanche 24 ore), piuttosto che rischiare un crollo a copertura di quel gap.
Se in futuro il prezzo stornerà e sarà ancora interessante per me, semplicemente mi riposizionerò.
Le vendite complessive
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A.O. Smith (AOS) acquistata a $65,68 e venduta a $68,29 (+3,96%)
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Booz Allen Hamilton (BAH) acquistata a $85,15 e venduta a $90,77 (+6,59%)
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Qualys (QLYS) acquistata a $121,50 e venduta a $143,95 (+18,5%)
Rendimento complessivo incassato di Novembre: +9,68%.
Le posizioni attualmente in portafoglio
Di seguito le posizioni ancora aperte in portafoglio (con i prezzi alla stesura di questo aggiornamento):
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FactSet (FDS) +2,57%
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Carlisle Companies (CSL) +2,41%
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Concentra Group (CON) +1,13%
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GoDaddy (GDDY) +0,28%
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PayPal (PYPL) –10,38%
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Frontdoor (FTDR) –16,25%
Rendimenti medi delle posizioni attive: −3,37%
Rendimenti medi delle vendite realizzate a novembre: +9,68%
La lezione pratica
Il mese di novembre mi ha ricordato ancora una volta una cosa semplice: non è importante prevedere il mercato, né tantomeno cercare di prendere il bottom o il top, ma è importante avere una logica con cui agire.
Ho chiuso quindi piccole posizioni veloci con profitto, mantenuto i titoli per me interessanti, tenuto sotto controllo le azioni in perdita e cercato di aumentare la stabilità con un’adeguata diversificazione.
Per ora sono soddisfatto dell’andamento e mese dopo mese, il portafoglio risulta sempre più equilibrato e pronto ai movimenti futuri.
Voglio con questo articolo far capire che la cosa importante è il portafoglio complessivo, non il singolo titolo.
Alcuni titoli performano male, altri bene, ma ciò che conta è il valore complessivo che deve crescere costantemente e per vederlo salire, serve pazienza.
I mercati sono lenti, ci vuole tempo per avere risultati e ancora non siamo neppure a due mesi di operatività per questo portafoglio.
Non serve impazzire dietro a mille news contrastanti, ma focalizzarsi sui dati, l’unica cosa veramente importante.
L’AI di Investing PRO mi aiuta a fare proprio questo: ridurre il rumore di fondo e scremare mese dopo mese il mercato selezionando titoli sottovalutati (anche in un mercato bullish e esteso come quello USA).
Ricorda, ci saranno mesi verdi e mesi rossi, fa parte del gioco.
Lo scopo quindi di questi aggiornamenti non è celebrare i rendimenti, ma mostrarti la logica dietro le mie scelte, così che tu possa applicarla al tuo percorso.
Perché come ormai dico sempre, la differenza la fa il processo, non il singolo titolo.









