I 4 titoli USA che ho scelto per ottobre

I 4 titoli azionari USA che ho scelto ad ottobre 2025

(e perché ho deciso di partire proprio ora)

Ogni mese racconto cosa succede dentro il mio portafoglio italiano (puoi leggere l’ultimo aggiornamento qui), ma c’era una domanda che da tempo mi girava in testa:

“E se applicassi lo stesso metodo al mercato più competitivo del mondo — quello americano?”

L’esperimento è semplice: costruire un portafoglio interamente USA partendo da zero in un momento storico in cui il mercato è parecchio esteso (praticamente ai massimi di sempre).

Lo so, è una follia, però voglio provare comunque per stress-testare l’AI di Investing PRO e la sua capacità analitica.

I Pro Picks di Investing PRO che utilizzo io infatti restituiscono suggerimenti mensili di titoli di maggiore interesse basandosi sui dati di ciascuna azienda, indipendentemente dall’andamento globale del mercato.

Illumina – La genetica come frontiera del futuro

Illumina è una di quelle aziende che non si capiscono al primo sguardo.

Non produce smartphone o auto elettriche e non lancia missili nello spazio, ma senza Illumina, la medicina moderna si fermerebbe.

È infatti leader mondiale nel sequenziamento genetico, il processo che permette di leggere il DNA umano e di sviluppare terapie personalizzate (tra l’altro senza test su animali).

In parole povere: se il futuro della salute sarà “su misura”, Illumina è la chiave di volta.

 

TradingView chart

 

Dopo due anni difficili segnati da una disputa con le autorità antitrust per l’acquisizione di Grail, il titolo ha finalmente iniziato a mostrare segnali di stabilità.

Ora si trova nel suo range basso di prezzo, in perdita di oltre l’80% dal suo massimo del 2021.

Questo mese è in positivo del 16,72% (come mostrato nel grafico qui sopra).

Personalmente sono entrato ad un prezzo medio di $97,66 e la posizione risulta in profitto del 1,76% al momento della stesura di questo articolo.

Molti analisti lo definiscono “il grande ritorno della genomica” dopo un decennio di hype e correzioni.

 

Ecco perché ho scelto di inserirla in portafoglio:

  • Forte performance di mercato con un notevole rendimento del prezzo del 30,45% negli ultimi 6 mesi, indicando un momentum positivo.

  • Ottima solidità finanziaria con una crescita dell’EBITDA del 208,4%

  • Robusti margini di profitto lordo del 68,16%, una base solida per l’espansione futura.

  • Attualmente scambiata al di sotto delle stime degli analisti che le attribuiscono un valore di $110

  • Flusso di cassa libero di circa il 9% e continui riacquisti di azioni da parte del management.

 

Risultano molto interessanti anche le iniziative strategiche che sta intraprendendo, tra cui il lancio della divisione BioInsight (AI/analisi dati), le partnership farmaceutiche per la diagnostica del cancro e l’acquisizione di SomaLogic (società di scoperta di biomarcatori proteici e di diagnostica clinica).

 

Questi movimenti posizionerebbero l’azienda all’intersezione perfetta tra genomica, AI e medicina di precisione.

Il management prevede una traiettoria di crescita in accelerazione, il tutto guidato dalla strategia multi-omica della società e dall’espansione nel mercato clinico.

La multi-omica integra diverse discipline scientifiche (genomica, trascrittomica, proteomica, metabolomica) con l’obiettivo di ottenere una visione completa di un sistema biologico, aiutando quindi a diagnosticare malattie e personalizzare le terapie.

 

Carlisle Companies – La forza nascosta dell’industria americana

Se dovessi scegliere una sola parola per descrivere Carlisle, direi: resilienza.

Fondata nel 1917, questa azienda di Phoenix, Arizona, è una veterana dell’industria statunitense.
Oggi produce materiali per l’edilizia, componenti aerospaziali e soluzioni energetiche sostenibili, in pratica, è una scommessa sulla rinascita dell’industria USA.

Il titolo è in trend positivo da tempo, ma ancora lontano dai livelli di sopravvalutazione che vediamo su altri settori.

 

TradingView chart

 

Dopo un impressionante rally dal 2023 a inizio 2025 che l’ha visto crescere del 139%, ora si trova in fase di scarico, precisamente intorno a quello che sembra essere un bottom locale.

Nell’ultimo mese il titolo è salito del 6,75%, portandoci un +1,26% rispetto al mio prezzo medio di acquisto a $325,07.

 

La mia decisione di sceglierlo tra i suggerimenti delle ProPicks di Investing PRO è arrivata dopo averne analizzato i fondamentali:

  • Attualmente scambiato a solo il 69% del suo massimo a 52 settimane, significativamente al di sotto delle stime del valore equo (target degli analisti a $410).

  • Redditività interessante con un margine operativo del 20,7% e un rendimento degli attivi del 13,2%

  • P/E di 17,6, assolutamente giustificabile dai numeri precedenti.

  • Crescita dei dividendi del 29,4%

     

 

Nonostante le recenti sfide sugli utili, la traiettoria di crescita a lungo termine di Carlisle sembra rimanere intatta. La sua strategia Vision 2030 che punta a oltre $40 di EPS rettificato e un rendimento del capitale investito superiore al 25%, infondo speranza in un ritorno a livelli più elevati.

Inoltre il mercato della ricopertura commerciale mostra un promettente potenziale di crescita, posizionando Carlisle in un punto focale grazie alla sua centennale leadership nel settore.

 

Frontdoor Inc. – Il business che fa girare le case

Questo è forse il titolo meno conosciuto del portafoglio, ma anche quello più intrigante.

Frontdoor Inc. è un’azienda di servizi domestici che offre piani di assistenza per aiutare i proprietari di case a proteggere e mantenere i propri sistemi ed elettrodomestici essenziali. Offre piani che coprono le riparazioni e la sostituzione di elementi come sistemi elettrici, idraulici, sistemi di riscaldamento e raffreddamento e grandi elettrodomestici.

È leader nel settore home services negli Stati Uniti, un mercato gigantesco fatto di manutenzione domestica, assistenza tecnica e assicurazioni casa.

Il suo brand più noto è American Home Shield, che copre letteralmente milioni di abitazioni.

 

TradingView chart

 

Dopo una cavalcata che l’ha vista salire da inizio anno del 93%, segna un ottobre ancora in positivo del 7,7% (seppure con un po’ di debolezza).

Ma perché ho deciso di inserire questo titolo in portafoglio, anche se è ai massimi?

 

Ecco la risposta:

  • Il Margine lordo del 55% con un margine operativo del 19,4% e una crescita dell’EBITDA del 26,3%, dimostrano operazioni efficienti e potere di determinazione dei prezzi.

  • I risultati del secondo trimestre 2025 hanno superato le aspettative degli analisti con un EPS di $1,63 (superiore alle previsioni di $1,45)

  • Crescita dei ricavi del 13,8% trimestrale.

  • Forte generazione di cassa che supporta $250 milioni in riacquisti di azioni proprie e finanziamenti di iniziative strategiche come la riuscita acquisizione di Two Ten e il programma HVAC in rapida crescita

  • Aumento previsto dei ricavi del 40%, grazie agli ultimi investimenti.

  • Rapporto PEG di 0,64 che rende il titolo ancora attraente rispetto alle sue prospettive di crescita.

 

Un che tende a resistere anche in fasi di rallentamento economico.
Quando il mercato immobiliare si raffredda, gli americani non comprano case nuove, ma devono comunque mantenere quelle che hanno.

Frontdoor si trova esattamente in quella nicchia: un mercato maturo, ma con barriere d’ingresso alte e una clientela ricorrente.

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FactSet Research Systems – Il cervello dei mercati finanziari

Ogni volta che guardi un dato di bilancio, una metrica di mercato o un report finanziario, è molto probabile che dietro ci sia FactSet.

È una delle società leader mondiali nell’analisi dei dati finanziari, in competizione con Bloomberg e S&P Global.

In pratica, fornisce gli strumenti che usano i fondi, le banche e gli investitori istituzionali per prendere decisioni.

 

TradingView chart

 

Dopo una salita dirompente e costante dal 2015 a fine 2024, è arrivato lo scarico di oltre il 40%. Oggi il titolo sembra trovarsi una posizione di bottom, con un recupero del 6,68% nel solo mese di ottobre.

Ci siamo posizionati ad un prezzo medio di $284,13 e la posizione è attualmente in profitto del 2,16%.

Nel mio portafoglio USA rappresenta la componente “core tech-finance”: stabile, scalabile e perfettamente integrata nel sistema.

 

Ecco quindi perché ho deciso di seguire il suggerimento delle ProPicks di Investing PRO e prendere posizione su FDS:

  • Margine operativo del 32,2%

  • Costante performance di mercato e traiettoria di crescita sostenibile.

  • Solidità finanziaria dell’azienda evidente nella crescita dell’EBITDA del 9% con un rendimento degli attivi del 14,3%

  • 26 anni consecutivi di aumenti dei dividendi che dimostrano una creazione di valore affidabile per gli azionisti.

  • Scambiata al 56% del suo massimo a 52 settimane, lascia spazio per ulteriori rialzi.

  • Crescita dei ricavi del 5,4% con un’accelerazione trimestrale al 6,2%, suggerendo un miglioramento dello slancio aziendale.

     

 

Ci sono inoltre investimenti strategici nell’AI e espansione nei canali di gestione patrimoniale che posizionerebbero l’azienda su una traiettoria di crescita a lungo termine.

Contemporaneamente il suo modello di ricavi ricorrenti fornisce stabilità e prevedibilità.

Diversi analisti, incluso UBS (che recentemente ha alzato il rating a Buy con un target di $425), vedono un significativo potenziale di rialzo dai livelli attuali ben al di sopra dei $380, il che suggerirebbe una sostanziale sottovalutazione attuale.

 

Il filo conduttore: solidità e prevedibilità

A differenza del portafoglio italiano che ha una componente più “speculativa” e ciclica, quello USA è stato costruito per rappresentare una macchina efficiente.

L’obiettivo non è cercare il colpo del mese, ma costruire un rendimento medio stabile e volatilità controllata.

 

Le caratteristiche comuni dei quattro titoli:

  • Aziende con più di 8 anni di bilanci positivi consecutivi

  • Margini operativi superiori al 20% (in media)

  • Basso debito medio (Debt/Equity < 0,6)

  • Settori complementari: genetica, industria, servizi, dati

  • Dividendi regolari o crescita del free cash flow

 

Ecco quindi gli elementi comuni che ho cercato per prendere posizione. La risposta alla domanda “Perché investire su un mercato ai massimi e in procinto di una crisi?” è semplicemente: perché il rischio si misura nel tempo, non nel titolo.

Quando tutti aspettano “il momento perfetto”, i migliori rendimenti si spostano sotto il naso. Credo che non serva per forza prevedere la direzione della Fed, ma costruire un portafoglio che funzioni in qualsiasi scenario.

 

Questo è il fulcro del mio esperimento che, come tale, può essere un successo o fallire.

In entrambi i casi c’è da imparare, ed ecco perché sto condividendo il percorso pubblicamente qui, nel bene e nel male.

 

Conclusione: il ponte tra due mondi

Gestire due portafogli — uno italiano, uno americano — è come vivere due vite finanziarie parallele. Da una parte c’è la concretezza dei titoli domestici, con i loro dividendi e la loro volatilità contenuta.

Dall’altra l’orizzonte globale, dove ogni decisione è un test di visione e disciplina.

Ma il principio resta sempre lo stesso:

Non serve prevedere il futuro. Serve costruire un sistema che reagisca al presente.

 

Oggi il mio portafoglio USA vale di più di quanto valesse al momento dell’acquisto.
Domani magari meno, ma il vero valore è nel percorso, non nella percentuale.

Ogni mese aggiornerò i risultati di questo esperimento qui sulla newsletter e in questo file, continuerò ad aggiungere o tagliare posizioni, e soprattutto proverò a dimostrare che anche un portafoglio AI-driven, se gestito con logica umana, può generare valore concreto.

Per questo esperimento sto usando i ProPicks di Investing PRO, che scremano per me velocemente i tioli più interessanti ogni mese, lasciandomi solo il lavoro di scelta su quali inserire in portafoglio e quali no.

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Riguardo all'autore

Stefano Demasi

Stefano Demasi è un punto di riferimento italiano nel mondo della finanza e degli investimenti.

Seguìto da una community in continua crescita di investitori e appassionati, Stefano ha trasformato la sua passione in un vero movimento di educazione finanziaria.

Attraverso contenuti chiari, aggiornati e pragmatici, ha aiutato centinaia di persone a comprendere come muoversi nel mondo di Bitcoin e negli investimenti, trasformando teorie complesse in azioni concrete e profittevoli.

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