Se stai aspettando un’altseason come quelle del passato, ecco alcuni dati che potrebbero farti cambiare idea.
D’accordo lo ammetto, il titolo è un po’ provocatorio, ma esprime al meglio il sentiment attuale del mercato. Infatti in questo periodo i social sono sommersi di domande e dubbi su questa fantomatica Altseason: tutti si chiedono quando esploderanno le Altcoin e finalmente inizieranno a fioccare i profitti.
Domande assolutamente lecite ma, parliamoci chiaro, le cose sono ben diverse dal passato.
Chi mi segue da tempo sa che non mi piace girarci intorno e quando si tratta di mercati finanziari, voglio parlare di numeri e dati oggettivi, senza illusioni o aspettative infondate.
Ed è proprio lo scopo di questo approfondimento, andremo infatti ad analizzare dati reali ed incontrovertibili per capire cosa sta succedendo e come posizionarci.
Bitcoin: Ecco Perché Sono Bullish
Partiamo prima di tutto dal king, Bitcoin. Attualmente continua a dominare il mercato e pare non abbia propria voglia di lasciare il passo alle Altcoin.
L’ingresso di investitori istituzionali ha senza dubbio rafforzato la sua posizione come asset principale, lasciando un po’ di amaro in bocca a tutti gli shitcoiner là fuori, in cerca di facili profitti.
Attualmente Bitcoin sembrerebbe trovarsi in un canale di tendenza ascendente ma la situazione è ancora poco chiara e densa di manipolazioni di mercato.
Domenica scorsa BTC aveva rotto il supporto a $101,400, indicando dei possibili ulteriori cali che non hanno tardato a presentarsi.

Infatti il movimento partito con la rottura dei $101k, ha poi propagato nella notte portando Bitcoin a fare un rapido flash crash nell’area di supporto più forte a questi livelli, cioè i $92k.

Ovviamente in questo scenario di crash generalizzato, le liquidazioni non si sono fatte attendere e anzi sono state dirompenti, quasi le più alte registrate da Agosto 2024.

In particolare nelle giornate del 2 e 3 Febbraio, sono stati liquidati complessivamente 2,8 Miliardi di dollari, prevalentemente di posizioni long, come è visibile nell’immagine qui sotto.

Il picco di liquidazioni lo si ha avuto in particolare su ETH con ben $330 Milioni liquidati in posizioni Long e $151 Milioni in Short, e questo solo nella giornata del 3 Febbraio.
A seguito del crash su Bitcoin, l’area di supporto ha comunque retto bene e il prezzo si è poi ripreso, ma ciò non toglie che possa essere ritestata a breve e potenzialmente rotta se ci saranno notizie negative.
Se ancora non l’hai fatto, puoi iscriverti gratis alla mia newsletter per riceverla direttamente nella tua email!
In caso invece di reazione positiva sui livelli attuali e quindi di un rimbalzo vero l’alto, è probabile che si torni ad affrontare l’area di resistenza a $106,000.
In queste fasi tutto dipende dal mercato macro, come si configura e quali aspettative si creano negli investitori (per lo più istituzionali).
Al netto delle liquidazioni che fanno un po’ di puliza dalle leve, come è anche visibile nel grafico qui sotto, questa lateralizzazione su Bitcoin continua ormai da Novembre e sta mettendo a dura prova la resistenza dei retail sul mercato, in particolare proprio degli Altcoiner, che aspettano con ansia la famosa “rotazione” dei capitali.
Anche il Volume Profile ci mostra una distribuzione significativa di ordini proprio in queste aree, indicandoci che la partita si gioca proprio qui.
Una rottura decisa verso l’alto potrebbe sfociare in un nuovo ATH, viceversa ci potremmo trovare davanti uno storno abbastanza interessante.
In ogni caso attualmente il livello da tenere d’occhio risulta quello a ridosso della linea rossa qui sotto, cioè i $96,400 circa, il nostro perno intorno al quale sta ruotando il prezzo di Bitcoin in questi mesi.

Guardando il macro la situazione su Bitcoin è comunque “graficamente” positiva: infatti come possiamo vedere sul mensile, la struttura di up-trend è chiarissima e lo rimarrebbe anche nel caso in cui ci fosse uno storno fino ad area $80k. Dal punto di vista grafico dunque, Bitcoin rimane a mio avviso solido per ora.

Vista la parte tecnica, dobbiamo vedere anche la parte fondamentale e quindi lo scenario macro, l’unica cosa che possa effettivamente darci una visione più a “lungo termine”.
ETF e accumulo istituzionale: un segnale positivo
Un dato macro sicuramente rilevante è l’afflusso di capitali. La continua crescita degli ETF su Bitcoin, con accumuli che hanno già superato i 40,5 miliardi di dollari, ci da un’idea sull’interesse che sta suscitando questo asset per gli investitori istituzionali.

Quindi al netto di qualche naturale presa di profitto qua e là, gli accumuli di Bitcoin continuano ad essere abbastanza costanti e massicci. Ci sono state (come puoi vedere nella foto qui sopra), giornate in cui si sono accumulati mezzo milione di dollari o addirittura un miliardo, come il 17 gennaio.
Ma gli ETF non sono l’unico dato interessante, infatti in America sta cambiando qualcosa, un qualcosa di cui parleremo dettagliatamente in un articolo apposito e nel video di venerdì sul canale YouTube, però ti spoilero che questo cambiamento di rotta potrebbe innescare una crescita importante nell’adozione, con conseguente aumento del prezzo.
Attenzione, non parlo di una crescita dall’oggi al domani, che sia chiaro, ma parliamo di un orizzonte temporale di 5-10 anni, e questo va ad incastrarsi perfettamente con le politiche di Trump sulla potenziale riserva USA in Bitcoin e il piano di accumulo in appunto 5 anni.
Altcoin: Qual è il Problema?
Visto Bitcoin, passiamo ora alle Altcoin. Come sarà ormai chiaro, le Altcoin stanno attraversando un periodo di difficoltà. Negli ultimi giorni, molte hanno registrato cali significativi, soprattutto dopo l’ultimo dump di Bitcoin che ha visto la maggioranza delle Alt principali come Ethereum e Solana, crollare drasticamente.
ETH per esempio è crollata del 20%, come visibile nel grafico qui sotto.

Solana e BNB di un abbondante 27%, mentre SUI addirittura del 43%.

Quindi il mercato Altcoin non se la sta passando bene: quando il re delle criptovalute sale, le Altcoin lo seguono con meno forza, mentre quando Bitcoin corregge, le Altcoin crollano in modo più marcato.
Molti investitori attendono con ansia un’esplosione generalizzata e quindi quella che viene definita “Altseason”, ma pare tardi ad arrivare. Francamente come ho detto più volte, non penso che vedremo una Altseason dove tutto sale (come quelle del passato), ma piuttosto tante piccole Altseason qua e là.
Se ancora non l’hai fatto, puoi iscriverti gratis alla mia newsletter per riceverla direttamente nella tua email!
Ora voglio però entrare più nel dettaglio del perché di questa mia ipotesi, mostrandoti i 4 punti essenziali che mi hanno portato a formularla.
1. Diluizione estrema
Il mercato è stato letteralmente inondato da nuove coin, specialmente con le meme coin su Solana che hanno drenato interesse e liquidità dal resto delle Altcoin. Nel ciclo del 2016-2017 esistevano circa 3.000 crypto, nel 2021 erano già 3-4 milioni. Oggi, nel 2025? Siamo a oltre 30 milioni! Un’esplosione incredibile, incontrollata che sta saturando il mercato e diluendo il capitale disponibile.
Questa è per me una prima importante ragione del perché non abbiamo ancora avuto una Altseason generalizzata come quelle del passato. Ci sono troppe coin e la liquidità è molto sparpagliata.
Questo è stato anche lampante durante il lancio della coin di Trump, che ha fatto un balzo in alto pazzesco ma non con liquidità fresca, bensì con quella presa dalle altre Altcoin.
2. Meno rotazione da Bitcoin alle Altcoin
Generalmente nei vecchi cicli, si assisteva al fenomeno della “rotazione” di capitali da Bitcoin verso le Altcoin, cosa che per ora non è avvenuta e potrebbe non avvenire.
In breve la rotazione dei capitali inizia con Bitcoin che cresce e attrae liquidità. Ad un certo punto iniziano ad esserci delle prese di profitto che portano pian piano BTC a stabilizzarsi e correggere, gli investitori così iniziano a spostare i fondi nelle Altcoin, cercando dei rendimenti maggiori.
Questo porta alla diminuzione della dominance di Bitcoin e al conseguente aumento del valore generale delle Altcoin, dando il via all’Altseason. Man mano che le Altcoin salgono, la FOMO spinge ancora più capitali nel settore creando un effetto a cascata fino al picco. Alla fine la bolla si sgonfia e il mercato crolla, così i capitali tornano lentamente su Bitcoin e le stablecoin, chiudendo il ciclo.
Se ancora non l’hai fatto, puoi iscriverti gratis alla mia newsletter per riceverla direttamente nella tua email!
Questo ciclo però è un po’ diverso rispetto al passato: infatti come abbiamo visto molti dei capitali in gioco sono di investitori istituzionali che di fatto, al netto di Ethereum su cui c’è un ETF, non possono compiere questa rotazione.
Tutto ciò si traduce in meno liquidità che fluisce verso le Altcoin, al netto di quella retail che comunque continua a fluire, ma principalmente in meme coin.
3. Meno liquidità e meno investitori retail
Oggi il mercato è profondamente diviso: da un lato abbiamo i professionisti, e quindi gli investitori tradizionali che sanno benissimo come e dove posizionarsi e dall’altro i retail che sembrano essere per lo più ammaliati dai facili guadagni delle ludopatiche meme coin.
Al netto di ciò comunque la liquidità in mano agli investitori retail non è così alta rispetto agli anni scorsi e in particolare al ciclo del 2020-21.
In quel periodo infatti oltre ad esserci la pandemia (e quindi più tempo per le persone di indagare il mondo crypto), c’era anche più liquidità: sovvenzioni, bonus e QE avevano di fatto inondato il mercato di soldi freschi, pronti da usare. Oggi quei fondi sono per lo più esauriti e l’ombra della recessione incombe sugli USA (ma anche sull’Europa).
In questo contesto con poca liquidità e tante Altcoin tra cui scegliere, diventa naturale comprendere che vedere esplodere tutto è improbabile (ma non impossibile).
4. Bitcoin è il vero asset su cui puntare
Ultimo punto ma non per importanza, vede Bitcoin attrarre tutto l’interesse. Infatti con gli ETF, le manovre dei governi a favore di Bitcoin, la sua escalation di prezzo e di capitalizzazione, non fa altro che alimentare l’interesse e la curiosità vero il re delle crypto.
Con la crescente attenzione su Bitcoin, gli investitori più scafati stanno dunque riducendo l’esposizione alle Altcoin più speculative e concentrando i capitali su quest’ultimo, anche perché, se effettivamente diventerà riserva USA, i fondi di investimento lo infileranno in tutte le loro proposte e le banche inizieranno a custodirlo, beh difficile pensare di cederlo per acquistare qualche nuova coin dubbia, no?
Ecco, queste sono le ragioni che ora mi fanno supporre che non ci sarà una Altseason come quelle del passato ma piuttosto qualche coin qua e là che esplode (come è già successo a quelle basate sull’AI, SOL, ADA, VET, SUI, XRP e così via).
C’è Ancora Speranza per l’Altseason?
Non fraintendermi, non voglio dire che le Altcoin siano morte, ma la loro crescita probabilmente non seguirà più le dinamiche a cui eravamo abituati, il che va bene, perché il mercato sta appunto evolvendo e maturando.
Per chi vuole quindi operare sulle Altcoin, ecco alcune strategie pratiche da considerare per evitare di farsi male (e comunque fare profitti):
-
Short-term trading: puntare sugli swing di mercato e prendere profitto rapidamente. Ogni volta che Bitcoin offre degli spunti per un allungo (come è avvenuto tra ieri e oggi), si può speculare sia su BTC e sia sulle Altcoin accumulate durante il calo (sempre però consapevoli della fase di mercato in atto). Può essere anche sensato sfruttare la lateralizzazione con soluzioni di grid trading che ti permettono di compra-vendere di continuo usando appunto la volatilità (e quindi i sali-scendi) a tuo vantaggio.
Per esempio su DeGate (un exchange decentralizzato all’avanguardia) ho lanciato ieri una griglia spot su Ethereum per approfittare del calo in corso, posizionarmi e speculare. In un giorno come puoi vedere qui sotto sono state fatte 50 operazioni di compravendita con un profitto netto di circa lo 0,5% (cioè un annualizzato superiore al 150%). Questa è una delle tante possibilità che si aprono in mercati volatili e indecisi come questo.
-
Target realistici: dimentica il classico “To the Moon” per ogni coin e piazzati piuttosto dei target realistici e sensati. Un +50%, un +30% o anche solo un +20%, sono risultati di tutto rispetto!
-
Gestione del rischio: usa trailing stop, griglie di vendita e tutto ciò che ti serve per cercare di ottimizzare i rendimenti e contemporaneamente preservare il tuo investimento, mantenendoti in profitto.
Se ancora non l’hai fatto, puoi iscriverti gratis alla mia newsletter per riceverla direttamente nella tua email!
Conclusione
Se hai operato bene fino ad oggi, non dovresti esserti trovato in particolari difficoltà.
Con operato bene intendo avere una buona parte di Bitcoin in portafoglio per il lungo termine, qualche Altcoin rimasta su cui hai già preso profitto qua e là e una buona dose di liquidità.
Viceversa se hai il portafoglio senza liquidità, pieno zeppo di Altcoin in attesa dell’Altseason e di vedere i “nuovi massimi” su tutte le coin in tuo possesso, allora probabilmente gli scorsi giorni sono stati devastanti per te e questo potrebbe essere il segnale che forse è giunto il momento di sistemare un po’ la strategia.
Voglio concludere questo articolo con un mio pensiero che penso possa essere utile rileggere di tanto in tanto:
“Il mercato fa ciò che vuole, lui ha ragione e tu non puoi controllarlo. Non puoi controllarne i prezzi, non puoi controllarne l’andamento ma puoi controllare il modo in cui lo approcci.
Noi possiamo solo essere reattivi al mercato, quindi reagire a ciò che ci mostra, mettendo in scena una nostra strategia piuttosto che un’altra.”
Piuttosto che scervellarti sul come prevedere il mercato, scervellati ad imparare a reagire ad esso e contrattaccare. Questo fa la differenza tra un investitore alle prime armi e un veterano.
Ps. Se ti fossi perso il video in cui analizzo la situazione, lo trovi qui:









