E questo è solo l’inizio
L’ho detto tante volte nel corso degli anni, ma oggi lo riaffermo con ancora più forza: l’oro è moneta, così come lo è Bitcoin.
Prima te lo metti in testa e meglio è, perché il mondo non ti salverà e le banche centrali neppure.
Se osservi cosa fanno – non cosa dicono – allora tutto sarà chiaro.
Per decenni ci hanno detto che l’oro era roba vecchia, un ricordo dei tempi in cui la gente nascondeva monete sotto al materasso.
Poi è arrivata la finanza moderna, il denaro fiat, gli ETF, il trading algoritmico…
Tutto è diventato più veloce e più sofisticato, ma con una sola grande illusione di fondo: che la ricchezza potesse essere digitale, effimera, creata con un clic.
Ma non è così. Ciò che ha valore, è ciò che è reale.
L’oro è reale, Bitcoin è reale (poiché basato su energia).
Per questo ho sempre parlato di oro, è da anni che richiamo l’attenzione su questo metallo (così come sull’argento).
Non perché io sia un veggente, ma semplicemente perché osservo cosa fanno le banche, piuttosto che quello che dicono.
E dopo anni, guarda un po’ chi torna a dominare le conversazioni nel 2025: l’oro.
Il metallo più antico del mondo, oggi affronta le big tech.
Ora però voglio entrare nel dettaglio e ti dirò perché questo cambiamento non è una cosa generica, ma un evento che ti riguarda molto più da vicino di quel che credi.
Se credi di “essere troppo piccolo”, ti sbagli. Se credi che ormai “sia troppo tardi”, ancora una volta, ti sbagli.
Il Punto di Svolta: Basilea III
Partiamo dalla notizia che ha fatto tremare i vetri nelle stanze delle banche d’affari.
Dal 1° luglio 2025, l’oro fisico verrà riconosciuto ufficialmente come High Quality Liquid Asset (HQLA) sotto il regolamento di Basilea III.
Tradotto per chi non mangia pane e finanza a colazione:
Le banche potranno finalmente tenere oro fisico a valore pieno nei propri bilanci, quindi al 100% del suo prezzo di mercato e non più scontato al 50% come un asset di terza categoria.
Capisci cosa significa questo?
Significa che l’oro è tornato ad essere denaro vero agli occhi della regolamentazione internazionale.
E questa è una notizia bomba, e non solo per le banche, ma anche per le persone comuni.
I giornali finanziari non ne parlano perché sono troppo impegnati a parlarti di meme stocks e intelligenza artificiale, e una notizia come questa, va saputa leggere.
Lascia che te lo ripeta, questa notizia è una bomba per chi guarda al lungo termine, per chi vuole protezione e per chi vuole potere reale su ciò che possiede.
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Ma le Banche Centrali Lo Sanno Già da Anni
Come ho già detto, seguo cosa fanno le banche, non ciò che dicono e sai chi ha cominciato a comprare oro in massa da anni? Bingo, proprio le banche centrali.

Già nel primo trimestre del 2025 hanno acquistato 244 tonnellate di oro. Una cifra mostruosa, il 24% in più rispetto alla media degli ultimi 5 anni.
Ma perché lo fanno?
Semplice:
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L’oro non si stampa
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L’oro non si deprezza
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L’oro non dipende da decisioni politiche
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L’oro è liquido e universale
Insomma, è l’unico asset “fuori dal sistema” ma accettato da tutti, e questo lo rende incredibilmente potente.
Quando la banca centrale cinese o quella turca o quella russa comprano oro, non lo fanno perché hanno nostalgia del Medioevo, lo fanno perché è l’unico modo per avere una riserva reale di valore.
E cosa fa intanto la maggioranza delle persone? Compra token di gattini e cagnolini sperando che salgano del 1000%.
Oppure puntano tutto su qualche ETF o azione AI, giusto perché è “quello che fanno tutti”.
Forse è il momento di rimettere i piedi per terra e puntare agli asset reali (di cui ho peraltro parlato nella mia guida gratuita che puoi trovare qui).
Gli Investitori Privati Stanno Aprendo gli Occhi
Secondo Gallup, nel 2025 quasi il 25% degli americani considera l’oro il miglior investimento a lungo termine, più addirittura delle azioni (e questo è comprensibile, viste le performance incredibili che ha fatto nell’ultimo anno).

Solo l’immobiliare è per ora più popolare.

Dopo anni in cui tutti spingevano per ETF, crypto e azioni tech, la gente comune sta tornando alle fondamenta.
Perché quando il mondo sembra andare a rotoli – guerre, inflazione e crisi bancarie – l’oro ritorna ad essere il porto sicuro.
E questa non è psicologia da gregge, ma memoria storica.
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C’è un Paradosso: Le Miniere Fanno Fatica
E qui arriva la parte che mi fa impazzire (nel senso buono del termine): mentre l’oro fisico vola, i titoli delle aziende minerarie stanno subendo perdite.
Ad esempio, l’ETF VanEck Gold Miners (GDX) sta registrando deflussi di capitale da tempo ormai, anche con l’oro sopra i 3.300 dollari l’oncia.

Ma perché succede? Perché le miniere sono più complesse dell’oro:
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Dipendono dai costi di estrazione
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Sono esposte a instabilità politica nei paesi dove operano
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Hanno costi di manodopera
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Subiscono la pressione degli investitori impazienti
Insomma, la miniere sono aziende e come tali, rispondono alle regole tradizionali del mercato. Ma questo ci apre un’ulteriore finestra potenziale (per chi sa leggere tra le righe e possiede i dati).
Aziende storiche come Barrick Gold, si trovano ancora abbondantemente scontate rispetto i massimi storici (che nel caso di Barrick risalgono al 2011).

La maggioranza di queste aziende è quindi in negativo di un 50-80% rispetto i massimi, suggerendo quindi ottime posizioni di ingresso.
Come puoi vedere anche su Investing PRO (il software che uso per analizzare le aziende su cui posizionarmi e monitorare i portafogli dei big investor), molte aziende minerarie si trovano in una situazione di “sottovalutazione”.

Ora arriva il bello: generalmente le azioni di aziende minerarie seguono l’andamento dell’oro, ma in ritardo.
Questo accade perché gli investitori attendono dei segnali chiari per posizionarsi e quindi, quando l’oro si stabilizza a un prezzo alto, le azioni delle miniere esplodono.
I titoli di queste aziende sono leva pura sull’oro: guadagnano di più, reinvestono, crescono.
Se capisci questo, mentre i fondi istituzionali aspettano il “segnale chiaro”, tu puoi già muoverti in anticipo.
Fai come le banche
Smettila di aspettare che qualcuno ti salvi, comincia a fare ciò che fanno quelli che comandano davvero.
Le banche centrali stanno accumulando oro e le nuove regole lo promuovono a riserva primaria. Gli investitori retail iniziano ora a capire cosa sta succedendo.
Per questo non si può più attendere.
Ecco quindi cosa ti suggerisco di valutare (ma non prenderlo come un consiglio finanziario, fai le tue analisi):
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Almeno il 10% del tuo portafoglio in oro
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5% in oro fisico: monete e lingotti, quindi qualcosa che puoi tenere in mano, toccare, spostare.
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5% in asset correlati: aziende minerarie o ETF su miniere, fondi specializzati, aziende con leva sull’oro.
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Previsioni? Io Scommetto su 6.000 Dollari l’Oncia
Nel 2020 dissi che l’oro poteva toccare i 4.000 dollari, e tutti risero. Oggi siamo a 3.340 dollari, ci siamo vicini.
Visto quello che però succede:
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Tariffe commerciali in crescita
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Tensioni geopolitiche
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Banche centrali che comprano
Oggi ti dico che 6.000 dollari non sono follia, anzi, sono assolutamente possibili.
E se hai oro fisico o titoli ben scelti, questo potrebbe cambiare completamente la tua vita finanziaria.
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L’Oro è Denaro
L’oro non è un semplice investimento, è denaro, una riserva di libertà.
Una protezione dalla stupidità dei governi, dai capricci dei mercati e dalle illusioni della finanza.
L’oro è oggi, insieme a Bitcoin, il veicolo perfetto per chi vuole difendere il proprio portafoglio e creare ricchezza generazionale.
Ma non devi credere a me, studia e guarda cosa fanno i potenti, poi trai le tue conclusioni.
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Dal 1° luglio 2025, l’oro è HQLA (High Quality Liquid Asset).
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Le banche centrali lo accumulano senza sosta.
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Gli investitori al dettaglio si stanno svegliando.
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I titoli minerari sono ancora sottovalutati (ma non lo saranno a lungo).
Non devi diventare un esperto di finanza per trarre il massimo da quello che sta succedendo, devi solo smettere di ignorare ciò che è ormai evidente.
L’oro è un tuo alleato.









