Immagina di svegliarti un mattino e scoprire che il valore dei tuoi risparmi è evaporato, il tuo mutuo è diventato più caro del 30%, e persino il tuo portafoglio crypto è in caduta libera e non per colpa di una bolla.
L'Argento esplode: Cosa succede veramente?
A $65,97 l’oncia, l’argento ha fatto ciò che quarant’anni di “tori dei metalli preziosi” hanno sognato ma mai realizzato: ha distrutto ogni record, ogni soffitto psicologico, ogni illusione cartacea…
+9% in sei mesi, ecco come sta andando il mio portafoglio azionario italiano
Ad oggi, in appena 6 mesi, tra posizioni aperte e chiuse, dividendi e posizioni ancora aperte, il portafoglio italiano costruito con Investing PRO è ad un 9%.
Stanno per resettare i tuoi soldi
Non si tratta di un nuovo taglio dei tassi, né tantomeno di un intervento d’emergenza.
Si tratta dell’abbandono definitivo del Quantitative Tightening (QT)
Le banche vogliono far crollare Bitcoin
C’è una teoria che circola da mesi nel sottobosco finanziario: Bitcoin non è ancora a 200.000 dollari perché viene tenuto artificialmente a freno, e Strategy è al centro di questa guerra.
+4,5% con un solo titolo Italiano: ecco come va il portafoglio italiano
In questo articolo ti mostro quindi come mi sono mosso, quali titoli ho aggiunto e soprattutto, perché ho preso determinate decisioni operative.
+4,5%: ecco come è andato il mio portafoglio USA a Novembre
Anche novembre ha portato risultati nel mio portafoglio USA, con un rendimento complessivo che supera il +4,5%
L'AI è una BOLLA: Michael Burry rompe il silenzio
Beh, chi l’avrebbe mai detto, dopo due anni e mezzo di silenzio radio Michael Burry, l’uomo che nel 2008 scommise contro il mercato immobiliare americano e vinse, è tornato su Twitter.
Gli Smart Money si muovono: ecco su cosa puntano
Sono passati 45 giorni dalla fine del terzo trimestre 2025, e i documenti 13F delle più grandi firme dell’investimento istituzionale sono finalmente pubblici.
Il piano USA per RESETTARE il sistema con ORO e BITCOIN (è già iniziato)
https://youtu.be/f8CycWVbNnE C’è un momento nella storia in cui ciò che sembrava impossibile, diventa inevitabile. È il momento in cui i segnali non sono più segnali: diventano istruzioni. E non parlo di un futuro lontano, sta accadendo qui, adesso, tra le pieghe di un disegno di legge fiscale apparentemente noioso, tra le righe di una dichiarazione ufficiale del Tesoro o tra i flussi digitali di una stablecoin. Perché, che tu ci creda o no, il sistema monetario globale sta per essere resettato e no, questa volta non sono i BRICS i protagonisti di questa storia. Tutto sta partendo da dentro gli Stati Uniti e più precisamente, dal Dipartimento del Tesoro. Ripeto, questo non è un teorema complottista, ma una sequenza di mosse strategiche visibili, documentabili e coerenti che, se collegate, sembrano rivelare un piano di portata storica. Un piano che inizia con l’oro e finisce con il Bitcoin, cambiando per sempre il modo in cui funziona il denaro. Se le conclusioni che sto traendo vedendo i dati si rivelassero vere e questo piano venisse portato a termine, il mondo finanziario si capovolgerebbe. Debito, inflazione, valutazione degli asset: tutto verrebbe ricalibrato e chi possiede oro, Bitcoin e altri hard asset, ne trarrebbe un enorme beneficio. Da tempo ormai accumulo oro, e da poco ho iniziato a farlo con Solidus, un app innovativa sviluppata in sinergia con Carrara S.p.A., storica realtà italiana nella raffinazione dell’oro. Con Solidus puoi acquistare oro fisico puro direttamente da smartphone, conservarlo, venderlo, fartelo spedire o addirittura spenderlo tramite una carta Mastercard collegata. Il capitale resta sempre disponibile come in un normale conto ma con la possibilità appunto di accumulare oro fisico e usarlo, per chi vuole, nei pagamenti. Che tu voglia quindi accumulare oro, speculare comprando e vendendo, fartelo inviare o spenderlo, con Solidus è possibile farlo in totale autonomia. Inoltre alla fine di ogni anno la piattaforma rilascerà nell’area riservata di ogni utente un documento con il calcolo delle plusvalenze maturate seguendo la logica LIFO, questo documento sarà quello da utilizzare per la compilazione del quadro RT della dichiarazione dei redditi. PUOI SCARICRE SOLIDUS APP GRATIS QUI: https://help.solidusgold.eu/dlink/demasi Codice: demasi 1. La Facciata: Tasse, dazi e il “Great Squeeze” Tutto comincia con una proposta di riforma fiscale. Niente di eclatante, solo un testo burocratico che la maggior parte delle persone ignora. Ma all’interno di quel testo c’è una clausola interessante: una tassa del 5% sui bonifici all’estero. Il Comitato per le Entrate della Camera lo ha esplicitato con chiarezza: “Imporre una tassa del 5% sui trasferimenti di rimesse, riscossa dai fornitori di servizi di rimesse.” In termini semplici: chiunque invii dollari fuori dagli Stati Uniti paga un pedaggio. Ma non è finita qui. Nella stessa proposta di legge infatti figurava anche una sezione chiamata “899”, una tassa punitiva contro quei Paesi che impongono tasse digitali “ingiuste” alle aziende americane. Non è mai passata (il G7 ha bloccato la misura), ma la sola minaccia ha mandato un messaggio chiaro: gli Stati Uniti sono disposti a tassare i flussi finanziari globali per proteggere la propria egemonia monetaria. A prima vista questa potrebbe sembrare solo politica commerciale, ma in realtà potrebbe rivelarsi il primo mattoncino di qualcosa di molto più grande. Mentre gli USA applicano queste pressioni, i Paesi BRICS—Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica—stanno tagliando il dollaro dai propri scambi commerciali. Cina e Russia regolano il 90% del loro commercio bilaterale in yuan e rubli. Brasile e Cina usano il real e lo yuan. L’India compra petrolio russo in rupie. Stanno monetizzando le catene di approvvigionamento, usando le proprie valute per scambiare beni reali come energia, materie prime, cibo. Gli Stati Uniti invece, non esportando più materie prime in quantità significative, non possono stare al passo e monetizzare le supply chain fisiche come i BRICS. Hanno però un’altra leva molto potente, il dollaro. Possono infatti monetizzare le proprie catene di pagamento, quindi le infrastrutture finanziarie globali su cui il mondo si affida per spostare denaro. Ecco quindi che la mossa precedente sembra assumere un significato che va oltre la semplice protezione del dollaro. Parliamo della sua potenziale trasformazione in un centro di profitto. Ogni volta che un euro viene convertito in dollari per comprare ad esempio petrolio, ogni volta che una multinazionale trasferisce utili all’estero, ogni volta che un migrante invia denaro a casa, il sistema finanziario americano applica un pedaggio. In pratica il “dollaro” diventerebbe un prodotto a tutti gli effetti, la “materia prima” esportata dagli USA. Questo processo è ciò che molti definiscono “la grande stretta” (the Great Squeeze), cioè un tentativo sistematico di trattenere i dollari all’interno dei confini e costringere gli utenti esteri a pagare per il privilegio di usarli, trasformando il sistema monetario globale in una macchina da reddito. Lo so che è assurdo e non sto dicendo che sarà veramente così, nessuno l’ha detto apertamente dopotutto. Ma unendo i puntini, questa mi sembra la direzione. Quindi ripeto, a scanso di equivoci, nessuno l’ha detto apertamente, quello che ti sto mostrando in questo messaggio è una mia supposizione nata da un’interpretazione dei dati raccolti. Interpretazione personale che potrà rivelarsi giusta o sbagliata, nessuno ora può dirlo. Messi i puntini sulle i, procediamo con la nostra analisi, perché quello che ti ho mostrato è solo la superficie. Dietro questa facciata, potrebbe essere in realtà in atto un’altra operazione, molto più strategica e con un impatto clamoroso. Puoi iscriverti gratis alla mia newsletter per riceverla direttamente nella tua email!👇🏼 2. Il dietro le quinte: Sette Passi per il Reset Monetario In politica nulla si fa a caso. Ogni manovra, ogni legge e ogni dichiarazione, fanno sempre parte di un piano dettagliato e preciso. Ho dunque provato ad unire i puntini per cercare di sbirciare dietro le quinte e quello che è saltato fuori, è stato impressionante. Per rendere tutto più semplice e lineare, ho organizzato quanto scoperto in una sequenza di sette passi, ognuno dei quali collega il vecchio sistema al nuovo. Sto parlando di un